Riaccendiamo il Sacro Monte: dopo il disastro si attende il rilancio
Una perdita netta del 30% degli incassi. Gli operatori del borgo mariano si curano le ferite di un'estate disastrosa, ma guardano con determinazione al futuro
Il rilancio del Sacro Monte è possibile: basta volerlo.
Un annata a dir poco disastrosa come quella di quest’anno la ricordano in pochi. Non solo il maltempo, ma anche la disinformazione sulle possibilità d’accesso e la polemica del presidente dell’Avt Ogliari hanno contribuito a ridurre del 30% gli incassi degli operatori commerciali e turistici del borgo mariano.
Ma dalle "ceneri" di un’estate da dimenticare si può e si deve risorgere. Questa, almeno, la sensazione che serpeggia tra quanti aderiscono all’associazione Riaccendiamo il Sacro Monte, un gruppo di lavoro che raccoglie gli operatori commerciali e turistici, le istituzioni locali, la Pro Loco e altri soggetti più o meno direttamente interessati.
Tra gli indagati principali del fallimento estivo c’è la funicolare, considerata dagli operatori turistici un elemento di dissuasione. La speranza è che entro il prossimo anno si concludano i lavori di "contorno" per far sì che il trenino acquisti l’antico fascino popolare.
Tante aspettative, poi, vengono collegate al negozio multiservizi che dovrà sorgere nel piazzale dei pullman e dove si potranno trovare tutti i generi essenziali, tabacchi, prodotti tipici, informazioni turistiche, visite guidate, bed and breakfast ed altro ancora.
Gli investimenti , tra opere fatte e in cantiere, ammontano sui 55.000.000 €, anche se ancora molto rimane da fare nei progetti dell’associazione.
Il punto di svolta, viene sottolineato da più parti, è che si avvii con efficacia il discorso di Varese Città turistica, che rilanci le proprie bellezze e ricchezze naturali e culturali. Il Sacro Monte, in tutto ciò, avrebbe un ruolo di primo piano. Almeno nei circuiti religiosi.
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