Con Nanni Moretti Varese rialza la voce
I retroscena su come è nato l’incontro al cinema Vela: i pullman doppi e una telefonata che pareva uno scherzo…
«I pullman doppi…ma cosa saranno questi pullman doppi?»: Nanni Moretti se l’era chiesto durante il suo discorso di chiusura alla riunione dei Girotondi a Bologna. L’aveva incuriosito e divertito l’immagine di quella comitiva messa assieme all’ultimo momento, partita da Varese e arrivata alla grande adunata su quei “pullman doppi”. Che altro non sono se non gli autobus a due piani. E’ merito anche di questa immagine originale se il regista di “Caro diario” si è fatto avanti per venire a Varese; ma anche del lavoro svolto dai volontari del movimento, decisi a far sentire la voce dei girotondisti in una città tradizionalmente rivolta alla destra moderata ma ora anche al leghismo radicale. I retroscena su come è nato l’appuntamento a Varese di Nanni Moretti, che la mattina del 15 dicembre prossimo sarà al cinema Vela, sono stati raccontati oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento. «Per noi è motivo di grande soddisfazione che Moretti abbia scelto Varese – ha detto Massimo Tafi dei Girotondi di Varese – se si esclude la sua partecipazione alla manifestazione di Termini Imerese tra gli operai della Fiat, le sue uscite pubbliche sono avvenute esclusivamente a Roma. Forse l’ha colpito il fatto, da noi sottolineato, che questa città si muove in un contesto particolare, in uno scenario politico dominato dalla Lega. Ma con la nostra iniziativa, anche una città ritenuta di destra o quanto meno silente, raccoglie l’urlo di indignazione che Moretti per primo lanciò da piazza Navona». L’incontro del cinema Vela ha per titolo “Il cinema. La politica”: il regista parlerà degli avvenimenti succedutisi nel corso del 2002, della sua esperienza e verrà proiettato anche il cortometraggio realizzato con le scene tagliata dal film “Aprile” dello stesso Moretti. Resta da spiegare il significato dei pullman doppi. «Quando partecipammo alla riunione di Bologna – racconta Stefania Radman, giornalista di Varesenews e attivista dei Girotondi di Varese – presi la parola e raccontai di come a Varese, tra le ultime città italiane a muoversi, decidemmo di partecipare alla grande manifestazione di Roma. Pensavamo che a fatica avremmo riempito un autobus e invece dal palco ricordai che furono necessari “due pullman doppi”. Sarà stato l’entusiasmo dell’esposizione o l’immagine singolare, di fatto Moretti, nel suo discorso di chiusura citò il mio intervento. A quel punto mi sembrò carino scrivergli per ringraziarlo e darci coraggio per proseguire. Mi aspettavo al massimo una e-mail di cortese risposta e invece qualche giorno dopo mi chiamò Moretti in persona. Come tutti ormai sanno, io pensai si trattasse di uno scherzo, e risposi: ma va là…». Per fortuna, Moretti non riattaccò il telefono… |
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«I pullman doppi…ma cosa saranno questi pullman doppi?»: Nanni Moretti se l’era chiesto durante il suo discorso di chiusura alla riunione dei Girotondi a Bologna. L’aveva incuriosito e divertito l’immagine di quella comitiva messa assieme all’ultimo momento, partita da Varese e arrivata alla grande adunata su quei “pullman doppi”. Che altro non sono se non gli autobus a due piani. E’ merito anche di questa immagine originale se il regista di “Caro diario” si è fatto avanti per venire a Varese; ma anche del lavoro svolto dai volontari del movimento, decisi a far sentire la voce dei girotondisti in una città tradizionalmente rivolta alla destra moderata ma ora anche al leghismo radicale.





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