Comitato contro la discarica: «Vogliamo chiarezza»
Molta incertezza da parte dei cittadini sul futuro dell’area: «è vero che la discarica sarà finalmente chiusa? Perché ci sono ancora rifiuti a cielo aperto che infestano l’aria?»
I comitati contro le discariche di Gorla Maggiore e Mozzate chiedono chiarezza al presidente della Provincia Marco Reguzzoni e all’assessore alla tutela ambientale Francesco Pintus. Infatti, sembra essere stato proprio quest’ultimo, secondo i comitati, ad aver rilasciato una dichiarazione a una televisione locale, secondo cui la discarica di Gorla,a dicembre 2003, potrebbe essere satura e che, quindi, potrebbe essere chiusa. In una lettera aperta alla Provincia di Varese, il comitato sottolinea che recentemente sono sì stati fatti dei passi avanti, ma rimangono anche molti dubbi, soprattutto considerando il fatto che solo fino a qualche mese fa «sembrava scontata la realizzazione del quinto e del sesto lotto della discarica». «Da qualche mese a questa parte, passando davanti alla “discarica controllata” – si legge nella lettera – a qualsiasi ora e a occhio nudo si vedono enormi mucchi di rifiuti scoperti. I rifiuti per legge devono essere coperti ogni giorno con 15 centimetri di terra, perché altrimenti puzzano. Ma allora dove sono i controllori della discarica, ovvero il Comune di Gorla Maggiore, la Provincia di Varese, l’Arpa? Eppure noi cittadini di segnalazioni ne abbiamo fatte un’infinità». Inoltre «a detta dei gestori, ogni due per tre l’inceneritore di Como non funziona, quello di Busto ha dei problemi tecnici e la discarica è il “refugium peccatorum” di tutto, anche di materiale putrefatto e puzzolente proveniente dalla raccolta dell’Umido». Quello che stupisce è anche la segnalazione-provocazione che conclude la lettera: «C’è chi sussurra che il secondo termodistruttore della provincia di Varese possa essere localizzato a Gorla Maggiore».
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