Ricostruita la strada per Gaggiolo
La pioggia abbondante di novembre aveva provocato cedimenti e gravi danni alla sede strale, l'intervento a cura della Provincia
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Doveva essere ultimata per il 14 febbraio e, in effetti, il giorno di San Valentino sono terminati i lavori sulla strada provinciale numero 3 quella che conduce al valico di Gaggiolo innestandosi con la statale Briantea alla Folla di Malnate. Le abbondanti precipitazioni del mese di novembre avevano provocato un cedimento della sede stradale poche decine di metri dopo il bivio per la Baraggia di Viggù. Il manto stradale era sprofondato, il muro di contenimento dava segni evidenti di cedimento in due diversi tratti, per centocinquanta metri complessivi di strada. Negli stessi giorni in cui la Provincia decideva, con la procedura dei lavori di somma urgenza, di avviare l’intervento per togliere Cremenaga dall’isolamento, Villa Recalcati dava il via anche ai lavori sulla provinciale per il valico di Gaggiolo. SI è trattato di inserire, nel muro di contenimento della strada sul lato che "guarda" verso la valle del Lanza, una serie di micropali prima di ricostruire alcune parti dello stesso muro per poi rifare il guard-rail. "Abbiamo deciso solo di rinviare l’asfaltatura finale, viste le temperature rigide di questi giorni" commenta l’assessore provinciale alla viabilità Carlo Baroni "ma è solo questione di qualche settimana. Ritengo che con l’arrivo della primavera si possa senz’altro intervenire anche per quest’ultimo intervento. L’importante è che la strada sia percorribile nuovamente nei due sensi. Abbiamo fatto il possibile per ridurre al minimo i tempi consapevoli dei disagi che si potevano arrecare visto che questo è uno degli assi preferiti per raggiungere la Svizzera dai numerosi frontalieri che lavorano oltreconfine. In ogni caso la strada non poteva essere lasciata nelle condizioni in cui l’hanno ridotta gli smottamenti provocati dalla pioggia abbondante di novembre". Complessivamente nei quarantacinque giorni di lavori, eseguiti dalla società Civelli di Comerio, sono stati spesi 285.750 euro (mezzo miliardo, se si fa il conteggio in lire). |
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