«Dai lebbrosari dell’India sono tornata ricca di vita»
Varese – Cristina Sessa, volontaria della Croce Rossa racconta la sua esperienza assieme ad altri 7 varesini. Con i fondi raccolti in provincia costruite nuove abitazioni e aiutati centinaia di bambini
«Un sorriso, un fiore che ti viene regalato per strada, e la tua giornata, anche se tediata da poco sonno e tanto lavoro diventa la cosa più bella da vivere». Un fiore. E’ quanto è bastato a Cristina Sessa, 37 anni di Azzate, volontaria della Croce Rossa di Varese e infermiera professionale, per essere ripagata dalle fatiche di due settimane nel lebbrosario di Puri, in India, nello stato dell’Orissa, uno dei più disastrati della penisola.
Un’esperienza già vissuta altre volte – quello conclusosi da qualche settimana è il quinto viaggio che l’infermiera ha compiuto nel lebbrosario – perché Cristina è una volontaria della prima ora. Una volontaria che non si è certo fermata ai 1.150 euro che bisogna tirar fuori dal portafoglio per pagarsi il volo, né dalle mille incognite che una missione di questo tipo può comportare.
«Tutto è iniziato nel 1997 quando alcuni turisti della provincia di Varese in viaggio in India notarono il lebbrosario di Puri. Dopo essersi interessati alla questione e aver preso contatto coi responsabili, al ritorno in Italia parlarono dei problemi di questa gente con alcuni volontari della Croce Rossa. Così nacque il “Progetto India”, e da cinque anni stiamo aiutando la missione di padre Marian Zalazek, di origini polacche, con alle spalle decenni di volonatriato internazionale e che a 84 anni, nel 2002, è stato candidato al premio Nobel per la pace. Il primo viaggio fu più un’esplorazione che una vera missione umanitaria: non sapevamo quali fossero le reali condizioni delle persone del lebbrosario né, con precisione, ciò di cui avevano bisogno. Partimmo con 67 scatoloni contenenti un po’ di tutto. Dopo la prima missione ci accorgemmo che oltre ai giochi o al vestiario, erano gli oggetti più comuni che mancavano: cucchiai, forchette, pentole. Facendo tesoro di questa esperienza le missioni successive fecero arrivare due container pieni di generi di prima necessità».
Aiuti arrivati e spesi esclusivamente per migliorare le condizioni di vita nel lebbrosario e tra i bambini della scuola che accoglie i figli degli ammalati. Tra l’altro prima di partire per l’India è stata fatta una campagna di sensibilizzazione in alcune scuole della provincia così da permettere a molti bambini di Varese di spedire giochi ma soprattutto articoli di cancelleria, quaderni, matite, penne, per i loro amici indiani. «Gli occhi, i volti e i sorrisi di questi bambini – racconta Cristina – le mani senza dita dei lebbrosi che ci salutavano, i loro visi senza naso ma ricchi di profonda serenità ci hanno sempre accompagnato. Ogni volta che il nostro sguardo si posava su di loro, erano pronti a sorridere e a ringraziare. I nostri cuori sono carichi della forte esperienza vissuta e di tutto ciò che queste persone ci hanno trasmesso».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà
battistapoma su Cervo intrappolato a Castano Primo nel Canale Villoresi salvato dai vigili del fuoco






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.