Muoiono intossicati mentre guardano la tv
I corpi senza vita sono stati trovati nel pomeriggio dal fratello dell'uomo. La prima ipotesi è quella del monossido di carbonio, dovuto alla caldaia difettosa
Sono morti nella mattinata, marito e moglie, seduti sul divano mentre guardavano tranquillamente la televisione. Il decesso, molto probabilmente, sembra sia dovuto al monossido di carbonio emanato dalla caldaia interna della casa. È accaduto lunedì, a Gerenzano, in un’abitazione in via Quarto dei Mille. Lui si chiamava Simone Astolfi, 34anni, lavorava come portiere d’albergo. Lei, Sonila Lenja, era di origine albanese, aveva 23 anni e lavorava come commessa per un ambulante. I due erano sposati da poco. Entrambi sarebbero dovuti andare al lavoro nel pomeriggio, ma i datori, non vedendoli arrivare, hanno chiamato a casa. Al telefono nell’abitazione, un edificio appena ristrutturato, non rispondeva nessuno. Uno dei datori di lavoro ha quindi avvisato il fratello dell’Astolfi. L’uomo si è recato in via Quarto dei Mille intorno alle 15 e 30. L’auto era ancora parcheggiata e le finestre erano tutte chiuse. Preoccupatosi per le mancate risposte dei coniugi, il fratello ha forzato la porta di ingresso e ha trovato i coniugi Astolfi addormentati sul divano con il televisore acceso. Credendo fossero svenuti, l’uomo ha dapprima tentato di risvegliare i due, poi ha chiamato l’ambulanza e poco più tardi è arrivato l’elisoccorso con il medico che ha constatato il decesso della coppia, risalente a circa sei ore prima. Da una prima ricostruzione sembra avanzare l’ipotesi che, a causa del forte vento di questi giorni, non abbia funzionato a dovere lo scarico della caldaia interna. Pare così che marito e moglie, sui cui corpi non sono stati trovati segni di lotta o percosse, si siano addormentati mentre guardavano il televisore e che lentamente sia sopraggiunta la morte dovuta alle esalazioni di monossido di carbonio. A dare conferma all’ipotesi l’esame autoptico che si svolgerà nelle prossime ore.
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