Diga sull’Olona, strappata una promessa a Matteoli
Varese – Il Ministro dell’Ambiente rassicura: interessamento diretto per finanziare una parte dei lavori della prima "cassa di laminazione"
Interessamento immediato e diretto per finanziare almeno una parte consistente dei lavori per la prima delle quattro casse di laminazione lungo il corso dell’Olona. E’ quanto ha promesso il ministro dell’Ambiente, Altero Matteoli, al presidente della Provincia di Varese, Marco Reguzzoni, nel corso di un incontro svoltosi a Roma nella sede del ministero. All’incontro fra Matteoli e Reguzzoni erano presenti anche due parlamentari varesini, il senatore Piero Pellicini e l’onorevole Marco Airaghi che, nelle settimane scorse, avevano scritto al ministro per assicurare l’appuntamento in tempi ragionevolmente brevi
«Devo ringraziare Pellicini e Airaghi – esordisce Reguzzoni – perché incontrare il ministro è stato utilissimo». Matteoli in sostanza ha promesso che si occuperà al più presto della vicenda, una storia che si trascina da vent’anni visto che il primo studio di fattibilità del Magistrato del Po “per la sistemazione dell’alveo del fiume Olona” risale addirittura al 1981 ma non è mai stato portato a compimento.
L’incontro al ministero potrebbe essere insomma l’inizio della fine di un’attesa durata due decenni trascorsi aspettando “dighe” che fronteggiassero le sempre più ricorrenti piene del fiume causa di danni ingenti alle abitazioni e alle industrie. Anche se attraversiamo un periodo di prolungata siccità, nessuno ha ancora dimenticato che lo scorso anno le esondazioni dell’Olona hanno interessato per due volte, nell’arco di cinque mesi, ampi territori del Varesotto e dell’Alto Milanese.
Che cosa si attende la Provincia? «Ho chiesto al ministro – spiega Reguzzoni – che siano utilizzate risorse ‘fresche’ dello stesso ministero per sostenere l’inizio delle opere della prima cassa di laminazione, quella ai Mulini di Gurone a Malnate. La speranza – prosegue il presidente della Provincia – è che si tratti di fondi consistenti e che la loro erogazione avvenga in tempi brevi. Sarà poi una conferenza di servizi con Regione, le Province di Varese e Milano e tutti i comuni interessati a definire tempi e modalità».
Sembra questa l’unica strada percorribile perché, nonostante gli interventi del Presidente del Consglio, Silvio Berlusconi e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta – ai quali la Provincia si era rivolta nell’autunno dello scorso anno – la Ragioneria dello Stato ha confermato ancora una volta che le somme stanziate in passato sono finite nelle “economie d’esercizio” e, quindi, inutilizzabili.
«Il problema è che un eventuale periodo di abbondanti piogge con l’attuale situazione di perdurante siccità, causerebbe esondazioni disastrose con danni incalcolabili» ricorda Reguzzoni. E aggiunge: «La situazione dell’Olona rappresenta uno stato di emergenza reale e sempre presente. L’esecuzione dei lavori per la costruzione delle casse di laminazione è indifferibile. Se andassimo incontro, con l’autunno, ad un periodo di precipitazioni consistenti il pericolo sarebbe dietro l’angolo e ci vedrebbe costretti a chiedere l’intervento della Protezione civile. Una situazione che è stata ben rappresentata anche allo stesso direttore del Dipartimento della Protezione, Guido Bertolaso».
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