La Valle del Ticino ottiene il riconoscimento dell’Unesco
Entra a fare parte delle aree MAB (Man and biosphere)
La valle del Ticino entra a fare parte delle aree MAB (Man and biosphere) dell’UNESCO. Con questo riconoscimento i due parchi, quello lombardo e quello della sponda piemontese, entrano nel ‘gotha’ della rete mondiale delle riserve delle biosfera, 425 distribuite in 95 paesi del mondo. I motivi che hanno portato l’UNESCO ad assegnare l’importante riconoscimento sono stati illustrati stamani, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Milano, dall’assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Lombardia, Franco Nicoli Cristiani, e dei presidente dei parchi, Milena Bertani, per quello lombardo, e Pietro Mocchetto, per quello piemontese.
Le riserve della biosfera sono aree di ecosistemi terrestri, costali, marini o una loro combinazione, internazionalmente riconosciute all’interno del programma dell’UNESCO sull’uomo e la biosfera e rappresentano molto di più che aree protette poiché il loro obiettivo è quello di promuovere e dimostrare una relazione equilibrata tra la popolazione, lo sviluppo economico e l’ambiente. Nel corso della conferenza stampa sono state anche prennunciate una serie di iniziative, a partire da venerdì 19 settembre, per evidenziare il prestigioso riconoscimento ottenuto dall’Unesco: un convegno di approfondimento presso il Centro Parco La Fagiana di Pontevecchio di (MI), con l’intervento dell’assessore Nicoli Cristiani, dei presidenti dei due parchi lombardo e piemontese e di rappresentanti dell’UNESCO, il restyling del sito internet del Parco lombardo del Ticino (www.parcoticino.it), due mostre fotografiche ed un accordo di collaborazione tra il Parco del Ticino e Lifegate, che con Impatto Zero prevede l’impegno di privati e aziende per la riforestazione di aree del parco fluviale più grande d’Europa.
Critiche vengono però dai Verdi. «L’Unesco riconosce la valle del Ticino – dice il consiglier eregionale Monguzzi – come “riserva della biosfera”, la Regione pomposamente se ne prende il merito parlando addirittura di impatto “zero” ma nei fatti autorizza una mega autostrada che collega Milano a Magenta e quindi Malpensa che sfregia proprio la riserva della biosfera a impatto zero».
I Verdi denunciano questa «schizofrenia tra dichiarazioni pubbliche nelle conferenze stampa e comportamento reale; stasera – continuano – vedrem su tutte le televisioni i rappresentanti della Regione che magnificano l’ambiente nel mentre che gli alberi vengono tagliati in Valtellina e l’asfalto viene steso nella valle del Ticino».
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