«Caldo killer: perché nessuno ha ancora valutato gli effetti sugli anziani?»
Dopo i danni provocati dal caldo record dell'estate scorsa, alcuni consiglieri provinciali del centro sinistra chiedono di migliorare la politica sociale nei confronti della terza età
Un’estate torrida come non se ne vedevano da oltre un secolo. Il sole e l’afa non hanno lasciato scampo e le chiamate di soccorso sono state innumerevoli. Ma quali sono stati gli effetti concreti di tanta calura? È vero che le elevate temperature hanno provocato un aumento dei decessi tra la popolazione anziana? C’è effettivamente stato un nesso tra i decessi e il caldo?
Sono state proprio queste le domande che alcuni consiglieri provinciali dell’opposizione hanno rivolto al Presidente della Provincia Reguzzoni lo scorso 4 settembre. Interrogativi a cui, solo parzialmente, la commissione provinciale delle politiche sociali ha dato risposta, giusto una settimana fa.
A due mesi dalla fine del caldo record, denunciano i rappresentanti del centrosinistra, ancora nessuno si è interrogato sugli effetti di quell’ondata anomala di afa. E la questione non è balzana: solo conoscendo ciò che è avvenuto si potrà agire per evitare che la situazione si ripeta.
Ufficialmente al giorno d’oggi si sa unicamente che in luglio il numero dei morti è salito del 15,8% e in agosto del 33,7%. Manca, però, un’analisi delle zone dove il caldo ha avuto conseguenze più devastanti e tra quali fasce di popolazione. Nonostante non vi sia un’analisi approfondita, il centrosinistra chiede, che maggiore attenzione venga comunque riservata al problema, una questione che sottende l’organizzazione del settore sociale, con la rete di servizi del territorio e la loro efficacia.
Considerazione, chiede l’Ulivo provinciale, dovrebbe essere assicurata all’interno dei Piani di Zona di ciascun distretto per un problema, quello della terza età, che deve contare non solo su un sostengo economico, ma su una rete di servizi e percorsi di sostegno all’individuo e alla famiglia anche di tipo culturale e di tempo libero.
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