Rapina al Bingo, arrestato anche un poliziotto
In Manette tre uomini di Besozzo. Uno era un agente in servizio a Lecco. Avevano bisogno di soldi per pagare alcuni debiti
Rapinarono il direttore della sala Bingo di via Tagliamento, puntandogli una pistola alla testa, poco prima che versasse i soldi in banca. Uno dei tre complice venne arrestato la notte stessa, il 25 agosto. I due compari sono stati arrestati ieri. Uno è un poliziotto di Besozzo, in servizio alla questura di Lecco.
Il colpo venne portato a termine alle tre di notte. La dinamica è degna di un film. I tre attendono su una Punto blu che il direttore della sala Bingo esca. Pensano di fermarlo nel piazzale, ma non si fidano. Lo seguono fino a Buguggiate, dove l’uomo è pronto a versare 17mila euro di incasso nella cassa continua. Scatta l’agguato.
Lo avvicinano in due, S.R. operaio di 29 anni e M.M. buttafuori anch’egli di 29 anni. Hanno una sciarpa sui volti e utilizzano la pistola d’ordinanza del polizotto, A.B. 27 anni, che però rimane in auto.
Dopo il colpo scappano e si rifugiano nel parcheggio di via Sempione a Varese, in attesa che si calmino le acque. Si dividono, ma nella fuga S.R. incappa in un posto di blocco dei carabinieri, che lo arrestano e gli sequestrano parte della refurtiva, divisa in monete contenute nelle capsule del bingo.
Le indagini della squadra mobile partono da qui. Il pedinamento viene ripreso dalle telecamere del comune di Varese. Gli inquirenti individuano la Punto blu che segue l’auto del direttore della sala, con una targa posticcia, rubata qualche minuto prima proprio in via Tagliamento. Poi stringono la morsa sui due uomini.
Si tratta di insospettabili, incensurati. Amici di paese, dediti a una vita molto al di sopra dei loro effettivi stipendi: scommesse, frequentazioni di casinò, uso di cocaina. Il movente della rapina, la prima compiuta dal gruppo, sarebbe da ricercarsi proprio nel bisogno di denaro, forse per pagare debiti contratti in ambiente poco raccomandabili.
L’indagine è stata seguita dal pm Francesco Paganini; i tre sono accusati di rapina aggravata, porto e detenzione di arma di guerra.
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