La croce che parla di storia a tutta la Valceresio
Un libro celebra i cinquant'anni dalla posa sul Poncione
Percorrendo la Valceresio è impossibile non vederla: la croce del Poncione da cinquant’anni sovrasta e vigila sull’intera comunità montana; fusa nel 1914, per quarant’anni è rimasta nel cortile davanti alla badia di Ganna. Nel 1954, il 6 aprile, grazie alle giornata favorevole, un buon gruppo di giovani, come riportano le cronache del tempo, trasportarono la croce, alta nove metri, a spalla fino alla vetta del Poncione dove la si può ancora ammirare.
In occasione del cinquantenario della sua posa, un libro celebra la storia della croce e verrà presto distribuito a tutte le famiglie residenti nei comuni di Valganna, Cuasso al Monte, Cunardo e Cugliate Fabiasco. Durante la cerimonia di presentazione dell’opera intitolata 50 anni in vetta. La croce del Poncione sono stati rivissuti molti ricordi e aneddoti anche sulla particolarità del nome della montagna: il Poncione di Ganna si trova in realtà nel comune di Cuasso.
La presentazione si è svolta alla presenza dei sindaci di Valganna e di Cuasso al Monte nonché del presidente della Comunità montana della Valceresio Luca Marsico. Sue le parole sulla valenza della croce come simbolo della nostra cultura e della forte partecipazione dell’intera comunità montana alla pubblicazione che "pone il nostro territorio all’attenzione nazionale e che ne valorizza le risorse non solo naturalistiche. Un lavoro che premia, considerato che la Valceresio ha ricevuto la denominazione di località geografica, un riconoscimento che la fa "esistere" a pieno titolo come meta turistica". Anche Ascom, per voce di Antonio Besacchi, pone l’accento sull’utilità di questa pubblicazione per il territorio per l’equazione che esiste tra turismo e commercio. L’idea del libro è dei comuni di Valganna, Cuasso al Monte, Cunardo e Cugliate Fabiasco mentre lo sponsor principale è il marchio Tigros.
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