Racconti di un’altra storia possibile
Per "Incontr...Arti", Davide Ielmini presenta il volume Il terzo uomo di Mussolini, di Alessandro Nava
La lezione della storia rivisitata e illuminata da altri improvvisi bagliori – documenti nascosti, personaggi misteriosi che si rivelano, il perdurare di convincimenti trasmessi di inafferrabili tradizioni orali – si trasforma in una materia fluida, plasmabile, non scontata. Di questa peculiarità vive Il terzo uomo di Mussolini e altre varianti alle Fonti della Storia d’Italia. Da Verdi alla prima crociata, titolo già da sé impegnativo dell’ultima fatica letteraria di Alessandro Nava, produttore discografico, fondatore della collana "Nuova era" (in catalogo circa 300 titoli, tra cui opere poco conosciute dei grandi della musica ottocentesca), e di altre più recenti imprese nel settore musicale e scrittore a tempo. E il gusto per la storia meno nota è appunto il filo conduttore del volume di cui si parlerà martedì sera al Museo Studi Patri di Busto Arsizio, (ore 21.00) nell’ambito di "Incontr…Arti", la rassegna musicale organizzata dall’Associazione Swiss Music Center. La serata propone un set musicale, con l’esecuzione di brani di Donizetti, Roussel, e Martinu, eseguiti dal flautista Filippo Bollini e la pianista Irene Veneziano. Sulla musica si innesterà poi la conversazione letteraria tra Nava e il musicista e il critico musicale Davide Ielmini (foto). "Nava crea un reticolo tra immaginario e il dato storico – spiega Ielmini – utilizza la storia come un guanto, mostrando come il rovescio può essere altrettanto pertinente e persuasivo del dritto". La dimensione soggettiva delle vicende storiche, dunque, la creazione di una dimensione parallela, un finale che può essere diverso da quello che abbiamo sempre saputo. Questo spesso il fascino discreto della letteratura, questo in particolare il fascino di Il terzo uomo di Mussolini.
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