«Troppo rumore in città, occorre un piano di emergenza»
Mozione dei consiglieri del centrosinistra per risanare acusticamente tutta l'area
Un piano di risanamento acustico del territorio. È la nuova proposta che i consiglieri comunali del centrosinistra avanzeranno all’amministrazione comunale nel prossimo consiglio. Infatti, nove consiglieri dei partiti di opposizione (Angelo Tettamanzi, Rosanna Leotta, Luciano Porro, Giuseppe Uboldi, Roberto Strada, Nicola Gilardoni, Angelo Arnaboldi, Luciano Aceti, Domenico Genco) hanno presentato in Municipio in questi giorni una mozione con la quale spiegano nel dettaglio il progetto.
«L’inquinamento acustico derivante dal traffico stradale costituisce l’80 per cento del rumore avvertito nelle città – spiegano i consiglieri del centrosinistra -. Tale percentuale riguarda anche la città di Saronno, soprattutto se si considera l’elevatissimo livello di inquinamento atmosferico da traffico veicolare che da anni abitualmente si registra. Inoltre, la città di Saronno è parte di area metropolitana omogenea nella quale i livelli di rumore sono superiori ai livelli massimi previsti dalle norme vigenti sia di giorno che di notte».
Con la mozione viene chiesto al Sindaco e alla Giunta di deliberare l’avvio della procedura «per l’adozione da parte del Consiglio del piano di risanamento acustico del territorio comunale». Nella mozione vengono anche spiegati i punti su cui bisognerebbe poi muoversi per attuare il piano: «assicurare il coordinamento con il piano urbano del traffico e con i piani previsti dalla vigente legislazione in materia ambientale; individuare i limiti prevedibili di immissione rumorosa dalle infrastrutture stradali di nuova realizzazione e di censire quelli delle infrastrutture esistenti; far rispettare i limiti di immissione acustica intervenendo sulle sorgenti di rumore esistenti e adottando sistemi di protezione passiva per gli edifici residenziali esistenti maggiormente esposti; rafforzare i controlli per la verifica dei limiti di emissione degli autoveicoli e motoveicoli; disporre adeguati stanziamenti di bilancio per il monitoraggio dell’inquinamento da rumore prodotto dalle infrastrutture stradali; presentare al Consiglio Comunale le integrazioni del regolamento edilizio che tengano conto delle disposizioni in materia di requisiti passivi acustici degli edifici».
La parola ora al consiglio comunale.
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