La musica che gira intorno a Kle
Una piccola etichetta di provincia attira artisti di fama internazionale. Un pittore disegna le copertine, un tecnico del suono progetta apparecchiature per registrare, monasteri benedettini e musei diventano studi di registrazione
|
La registrazione dell’ultimo disco è stata fatta al Chiostro di Voltorre, sul lago di Varese, cuore di un antico monastero benedettino risalente al Tredicesimo secolo. «Sulle scale – specifica Claudio Farinone, fondatore e direttore artistico di Kle -, perché lì c’è un’acustica particolare. La nostra logica di registrazione è quella di scegliere luoghi naturali per mettere il musicista in un ambiente che sia fonte di ispirazione. Sentire il riverbero naturale del suono è affascinante per chi fa musica, si creano situazioni difficilmente riproducibili in uno studio di registrazione». In passato era toccato al museo Parisi Valle di Maccagno, con tanto di sottofondo del fiume che scorre sotto l’edificio. |
|
|
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà
battistapoma su Cervo intrappolato a Castano Primo nel Canale Villoresi salvato dai vigili del fuoco

Jordi Savall, uno dei massimi esperti di musica antica, lo ha definito un piccolo capolavoro e gli ha pronosticato un futuro ricco di premi e riconoscimenti. Non poteva avere un battesimo migliore "Laberintos ingeniosos", l’ultima produzione dell’etichetta discografica varesina Kle, che inaugura "Antiqua", un nuovo progetto musicale dedicato alla musica antica. Un disco che ha come protagonisti due musicisti di livello internazionale: il chitarrista Xavier Diaz Latorre e il percussionista Pedro Estevan, che interpretano musiche di Gaspar Sanz, musicista che nel 1697 a Saragozza scrisse "le regole musicali per la chitarra spagnola", tuttora considerato il metodo per chitarra più importante della penisola iberica.





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.