Varese città del benessere vola come un “falco”
I risultati di un'indagine del Censis: il capoluogo è affiancato a città Marchigiane, a Pisa e a Siena
Varese vola come un falco. E’ una città, tra altre 25, in forte sviluppo. E’ questo quello che emerge da un’indagine del Censis. Sono stati utilizzati 72 indicatori statistici comunali per analizzare: il contesto sociale e demografico, il tessuto produttivo, il livello di occupazione e la ricchezza prodotta, l’università, la cultura, lo svago, il tempo libero e il turismo.
Curioso il modo in cui sono stati suddivisi i gruppi dei 103 comuni: acquile, falchi, pellicani, gabbiani, rondini e anatre. Varese è, appunto, un falco.
Niente di nuovo sotto il sole e un poco di delusione per l’indeterminatezza dei criteri con i quali è stata fatta l’indagine.
Varese va a braccetto con Aosta, Belluno, Bergamo Como e altre, ma anche con Ancona e Pisa perché caraterizzata da alti livelli di sviluppo economico, di benessere e di attività culturale.
Varese ha avuto quello che le spetta. La situazione di benessere è un dato costante che risale al primo boom economico: negli Anni 60 arrivammo a essere la quarta città d’Italia!
La crisi economica si fa sentire, ma il ventaglio di attività è tale da non creare problemi di vasta portata. Il direttore della Banca d’Italia, dottor Dini, di recente ha anche sottolineato che dal sistema finanziario sono arrivati segnali molto confortanti. Le cose andrebbero comunque meglio se il governo avesse le idee più chiare.
La cultura è in ripresa grazie a presenze private e ad apporti istituzionali. Hanno fatto da volano le iniziative del Premio Chiara, gli appuntamenti, tutti di alto profilo, promossi dai caffè letterari e dai librai. Anche il teatro, dove c’è presenza privata, dà il suo contributo alla risalita. Non siamo certamente l’Atene della provincia, ma presenze come Villa Panza e l’Università con le loro scelte culturali sono oggi poli di attrazione.
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