Quale sarà il destino dell’intellettuale?
In "Musica scritta di quotidiana inutilità" (Zecchini Editore)Davide Ielmini affronta uno dei nodi cruciali del nostro tempo
Qual è il ruolo dell’intellettuale e che posto occupa nella gerarchia sociale? Due domande sacrosante, cifra di un tempo che segna la crisi di una figura, quella dell’intellettuale appunto, fino a ieri indispensabile guida per la società e oggi in lotta con l’esasperato tecnicismo e la parcellizzazione di un sapere sempre meno chiaro e visionario. Che cosa direbbe Pier Paolo Pasolini dei tempi che corrono e chissà se Michel Foucault troverebbe ancora uno spazio concreto per la sua volontà di sapere. Sono domande che pone al lettore Davide Ielmini nel suo ultimo libro "Musica scritta di quotidiana inutilità" (Zecchini Editore).
Ielmini, giornalista, musicologo e scrittore, in questo nuovo libro intreccia con naturalezza il surrealismo del racconto e dei personaggi con tasselli di storia del pensiero occidentale. Scienziati come Zygmunt Bauman, Sigmund Freud e Marc Augé dialogano e si inseriscono con naturalezza nei vari "movimenti" (Il libro è infatti strutturato come un mottetto). Una presenza necessaria perché sono l’ancora di un sapere sempre più svincolato dal ruolo sociale del pensatore, superato e sorvechiato da asettiche sigle o dall’inconsistenza dell’etere. Sono i testimoni di un conflitto reale in atto – tra ciò che è tecnico e produttivo e ciò che non lo è -, di cui la sensibilità di Ielmini ne coglie tutta la
drammaticità. Nella città di "Lactual", che non a caso è una contrazione della parola intellectual, i "non produttivi" sono confinati insieme al loro pensiero in un ruolo che molto ha a che vedere con i "non luoghi" antropologici di Augè.
Un libro più complesso rispetto al primo "Note a margine, racconti del surreale", con il quale mantiene però alcuni punti di contatto per le risonanze musicali, i silenzi e, solo in alcuni punti, per il ritmo della narrazione, da cui l’autore cerca di staccarsi pagina dopo pagina con "rabbiosa" rassegnazione. La presenza della morte, anche se Ielmini preferisce parlare di "trasformazione", aleggia sui vari personaggi, il cui annientamento rappresenta paradossalmente l’unica via di salvezza possibile.
Davide Ielmini
"Musica scritta di quotidiana inutilità"
pp 96
Euro 10
Zecchini Editore
Presentazione di Fabio Sartorelli
Il libro sarà presentato questa sera alle ore 18 alla libreria Croci di Varese
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