Big Bang, l’origine dell’universo
Il nuovo libro di Simon Singh conferma la fama dello scrittore inglese come grande divulgatore scientifico
Forse uno dei motivi per cui i documentari della BBC sono stati (e forse sono ancora) i migliori del mondo è che a dirigerli non c’è stata un’unica, inamovibile dinastia angelica (padre, figlio ed eventuali nipoti – aspettare per credere – , con quel che di buono essa ha pure espresso in decenni di monopolio) ma gente come Simon Singh, scrittore e scienziato e produttore televisivo. Anzi, ciò che rende questo distinto signore inglese originario del Punjab forse il più grande divulgatore scientifico vivente (ha già pubblicato bestseller come "L’ultimo Teorema di Fermat" e "Codici & Segreti") è che, a differenza di illustri colleghi come Stephen Hawking e Steven Weinberg, ottimi scienziati ma mediocri scrittori, è tutte e tre le cose insieme e conosce bene l’arte di raccontare e di illustrare con chiarezza.
Ciò che negli altri resta oscuro o troppo tecnico è da lui risolto nella leggerezza della narrazione o nell’eliminazione di ciò che non risulta essenziale per un pubblico di non specialisti. Il grande viaggio della scienza del cosmo, da Tolomeo a Galilei, fino ad Einstein, si trasforma in un racconto che seguiamo con la stessa tensione emotiva con cui leggeremmo un giallo, passando di segreto in segreto e di personaggio in personaggio, ansiosi di arrivare alla soluzione dell’enigma:le distanze stellari, le cefeidi, la relatività, la recessione delle galassie, le abbondanze cosmiche, le radiazioni fossili,la fusione e la fissione nucleare, il "brodoprimordiale"sono accompagnati da acute caratterizzazioni (esilaranti quelle di Hubble, il più grande astronomo del XX secolo e di Gamow, il fisico nucleare che più di tutti gli altri ha contribuito alla conferma del modello creazionista) e da precise contestualizzazioni. Le grandi scoperte sono addolcite dai resoconti sul lavoro di chi quelle scoperte le ha fatte, astronomi e fisici: Herschel e Goodricke, l’harem delle "calcolatrici umane" di Pickering con la sua perla più preziosa, quella Leavitt che ha reso possibile la misurazione della distanza effettiva delle stelle, il prete-fisicoLemaitre, il primo a credere nel Big Bang, le strane coppie come Einstein ed Eddington o Hubble e Humeson, il trio Alfa – Beta- Gammae tanti altri, compresi gli strumenti, i telescopi sempre più potenti e i calcoli sempre più precisi.
Infine la conferma del grande botto che ha dato il via al tutto, ultima e provvisoriamente definitiva conquista. Fino alla prossima: e speriamo che ci sia un Singh a raccontarcela.
Simon Singh, Big Bang,
Rizzoli, 2004
pagine 585
€ 20.00
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