«La cometa, Saturno, Orione: che spettacolo!»
Testimonianza entusiastica di una giovane visitatrice dell'Osservatorio Geofisico del Campo dei Fiori. Più che positivo anche il bilancio tracciato dal professor Furia
Stasera è l’ultima opportunità per vedere la cometa Machholz C/2004 Q2 dall’Osservatorio Astronomico “G. V. Schiaparelli” del Campo dei Fiori. La cometa, che dista 282 milioni di chilometri dal sole, sarà visibile fino a domani sera, poi a partire da lunedì si allontanerà troppo per essere ammirata dalle nostre zone.
«Arrivare a piedi, di notte, all’Osservatorio – dice Lidia, giovane appassionata che ha visitato l’Osservatorio ieri sera, 7 gennaio – è già di per se un’emozione. Una volta dentro si viene rapiti dall’atmosfera e dalla disponibilità dei volontari. Prendere appuntamento è stato semplicissimo: una telefonata e il tempo di fissare la visita guidata due o tre giorni dopo. Il prezzo del biglietto, 3 euro, è poi veramente conveniente se si pensa a quello che lascia questa esperienza. La serata è stata veramente interessante. Entrati all’Osservatorio, un volontario ci ha tenuto una breve lezione sulla mitologia e sulla storia dell’osservazione celeste dai greci ad oggi: un ripasso utile che ha rinfrescato concetti sentiti al liceo. Dopo la “conferenza”, altri volontari ci hanno portato in giro per l’Osservatorio, in gruppi più piccoli, per farci vedere come funzionano gli strumenti e come si lavora in un centro come quello varesino. Dopodiché il pezzo
pregiato della serata: tutti sul tetto con gli occhi al cielo, osservando al telescopio sia la cometa che altre costellazioni. Ieri sera siamo stati particolarmente fortunati, non tanto per la visione della cometa, piccola piccola e molto lontana, quanto perché si vedevano in maniera splendida Saturno e la nebulosa di Orione: uno spettacolo. Il bello è che la visita non ha limiti. Noi siamo stati in tutto tre ore, altri si sono fermati sul tetto ad ammirare la volta celeste. È stata un’esperienza molto bella e interessante, agevolata dalla disponibilità dei volontari, veramente accoglienti e premurosi».
Se per i visitatori il bilancio è molto positivo, dall’Osservatorio si dicono addirittura entusiasti dell’esperienza: «Stasera ci sarà l’ultima visita. In cinque serate abbiamo avuto circa 200 visitatori – ha detto il professor Salvatore Furia, direttore del Centro Geofisico Prealpino -. Un successo enorme. Sono venute anche numerose famiglie e tanti bambini, tutti interessati e ammirati da un’esperienza inconsueta».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà
battistapoma su Cervo intrappolato a Castano Primo nel Canale Villoresi salvato dai vigili del fuoco






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.