Magnano: «Ora pensiamo alla Coppa Italia»
Il coach biancorosso con la Uleb ha centrato il primo obbiettivo. Domenica si giocherà il secondo
C’è molta rabbia nello spogliatoio varesino. Qualche urlo di troppo nei confronti di un arbitraggio che, seppure in alcuni momenti è stato discutibile (soprattutto nelle decisoni sul duello esasperato tra Digbeu e Llompart), non ha mai messo in dubbio la superiorità tecnico-tattica del Valencia. Il punteggio, 69 a 83, e la prova impeccabile della squadra di Laso lasciano pochi dubbi anche a Ruben Magnano. «Abbiamo giocato contro una squadra molto forte in tutte le posizioni. È sufficiente guardare la lista dei nomi di quella squadra, parlano da soli».
Il coach argentino non vuole entrare nei meriti dei suoi, nemmeno di fronte alla buona prova di Nolan, a canestro con continuità. «A che servono le buone prestazioni dei singoli giocatori se perdiamo? Ha fatto una buona prova, però abbiamo perso. Farei invece una valutazione sugli obbiettivi. Quando sono arrivato, ho detto che volevo superare il turno della Uleb e continuare in Coppa Italia. Il primo obiettivo l’ho raggiunto, il secondo ci aspetta domenica».
Nella partita contro gli spagnoli si è vista la mancanza di un centro capace di fare la differenza. «A questo punto della stagione è inutile – conclude Magnano – pensare di acquistare un giocatore tanto per acquistarlo, non servirebbe a niente. Andiamo avanti così, intanto domenica contro Pesaro rientrerà Becirovic».
Valencia ha dato prova di tutto il suo valore: i centimetri di Oberto, l’esplosività di Rakocevic, una panchina all’altezza della situazione in ogni cambio, non hanno lasciato scampo a Varese. Coach Pablo Laso sembra consapevole di tanta superiorità. «Abbiamo fatto una grande partita e siamo stati impeccabili davanti e dietro. Credo che oggi il primato nella Uleb e questa vittoria siano il frutto di un grande gruppo. La differenza tra una buona squadra e una cattiva la fa sia chi sta in campo sia chi sta fuori».
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