Dalla Margherita di Varese un saluto a Don Giussani
Le parole del segretario cittadino Paolo Rossi
Riceviamo e pubblichiamo
La scomparsa di monsignor Luigi Giussani ha suscitato emozione e rimpianto anche tra i soci della Margherita di Varese.
Non pochi degli attuali aderenti ai partiti nati dal filone di ispirazione democratico cristiana provengono, infatti, dall’ esperienza dei movimenti ecclesiali fondati da don Luigi nella sua lunga e operosa vita: Gioventù Studentesca e, più tardi, Comunione e Liberazione, che, nella nostra zona, hanno raccolto vasti e significativi consensi.
Nel suo insegnamento, don Giussani ha particolarmente sottolineato la necessità della fede che si fa testimonianza di vita, perchè il cristianesimo è un avvenimento storico del Dio-vicino che sì è fatto uomo per liberare l’ uomo dal male attraverso la condivisione del Suo amore.
Tale messaggio ha trovato un terreno fecondo dapprima nella Democrazia Cristiana e, dopo la sua scomparsa, è stato recepito dai soggetti politici che ne hanno raccolto l’eredità. Per i cristiani la politica può essere ispirata dalla vita di fede ma esige una distinzione di piani e una mediazione culturale.
La Margherita, che raccoglie nel suo ambito una significativa esperienza politica ispirata ai valori cristiani ma laicamente declinata, ricorda con profonda stima la figura di don Luigi Giussani, tra le più rilevanti della nostra recente storia.
Paolo Rossi
Coordinatore provinciale della Margherita
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