La scuola Pascoli “capitale del mondo” per un giorno

Sabato mattina, 16 aprile, l’elementare di viale Ippodromo inaugura la mostra-viaggio attorno al mondo. Un lavoro che parte dalle cose più semplici per apprezzare le diversità

La festa della solidarietà vuole dire anche dell’amicizia, della comprensione, del dialogo. E’ questa l’interpretazione che è stata data dalla scuola elementare Pascoli di Varese alla "settimana della solidarietà" che ricorre proprio in questi giorni.
Un lavoro durato un quadrimestre che ha coinvolto tutti gli alunni dalla prima alla quinta. E sabato 16 aprile il risultato di tanto impegno sarà in mostra nei corridoi dell’istituto.
«Da anni ormai – ci spiega Monica Stramaccia coordinatrice della scuola – ospitiamo lo sportello del Volontariato e siamo impegnati in progetti solidali. Abbiamo lavorato con il Banco Alimentare, con l’Avsi e con l’Unicef. Quest’anno abbiamo aderito ad un progetto dell’associazione che si occupa dei bambini, incentrato sui piccoli lavoratori del Bangladesh».
L’occasione è stata anche la presenza nell’istituto di due bambini provenienti da quel paese. Dall’ascolto della loro testimonianza è nato un percorso di "globalizzazione" nel segno dell’integrazione dei popoli. Attraverso l’analisi delle "piccole cose", della quotidianità sono nati lavori che danno vita ad un "viaggio sul pianeta Terra".

I bambini della prima classe si sono occupati dell’abbigliamento nel mondo, realizzando manichini vestiti con gli abiti tradizionali di alcuni paesi. I compagni di seconda hanno lavorato sulle case nel mondo, disegnando in 5 pannelli le abitazioni tipiche che si ritrovano nei cinque continenti. I bambini di terza sono andati alla scoperta dei giochi: un giro attraverso i divertimenti tipici dei bambini di tutto il pianeta che i genitori potranno sperimentare personalmente sabato mattina.
Più delicati sono stati i temi trattati dalle ultime due classi: gli alunni di quarta si sono impegnati sui "diritti dei bambini" quelli di quinta hanno affrontato il delicato tema dello sfruttamento dei minori.
«E’ stato un percorso molto interessante – spiega la coordinatrice – l’elementare Pascoli ha un’alta percentuale di stranieri. In media in ogni classe ci sono cinque o sei bambini provenienti dall’estero.
Gli alunni hanno affrontato il tema della diversità, cogliendo le risorse che questa porta. Dalle cose più semplici, dalle abitudini e dalle tradizioni di ognuno, si è arrivati alla conoscenza della multiculturalità. I bambini sono molto schietti nell’affrontare "il diverso". Lo vivono con estrema naturalezza. Sono i primi ad entrare in sintonia con compagni che non conoscono l’italiano».

La mostra avrà differenti quadri che i genitori potranno ammirare sabato mattina. Alcuni lavoretti, come le "pigotte" con i vestiti del mondo, saranno messe in vendita. Così come sarà a pagamento il catalogo che si realizzerà e che sarà distribuito in occasione della festa di fine anno. Tutti i proventi saranno destinati al progetto dell’Unicef per i bambini del Bangladesh: "La nostra impostazione è quella di abbinare l’elemento didattico ad iniziative di solidarietà concreta".
Sin dalla scuola elementare si impara a vivere in un mondo senza più confini.

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Pubblicato il 13 Aprile 2005
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