Nasce il Comitato Pendolari gallaratesi
La prima battaglia è sulla gratuità dei parcheggi alla stazione
I Pendolari Gallaratesi hanno deciso di riunirsi in un comitato pronto a battersi per il diritto all’uso gratuito del suolo pubblico. Per questo nel Marzo 2005 è sorto il Comitato Pendolari Gallaratesi (C.P.G.), al quale stanno aderendo molti di quegli studenti e lavoratori che, come spiega una nota del comitato, «ogni mattina sono costretti a lasciare la macchina in condizioni di sosta precaria in luoghi spesso distanti dalla stazione, per poi assistere, nei pressi di quest’ultima, al desolante spettacolo delle aree di sosta pubblica perennemente vuote perché soggette ad una tariffazione oraria insostenibile per chiunque vi debba lasciare la macchina tutto il giorno» cioè mezzo euro (le vecchie mille lire) all’ora.
«Il C.P.G riconosce l’impegno del Partito dei Comunisti Italiani di Gallarate – continua la nota – i quali per primi sollevarono il problema dei pendolari e più in generale della sosta a pagamento, raccogliendo le firme e portando la questione in consiglio comunale; sebbene la loro mozione sia stata poi bocciata dalla maggioranza di centrodestra».
Tuttavia il C.P.G. è pronto a dare battaglia: «poiché mentre il disagio diventa quanto mai insostenibile, con l’arrivo del nuovo anno la giunta Mucci ha invece aumentato l’addizionale IRPEF; la quale costringe i pendolari, e più in generale i cittadini tutti, a nuovi sacrifici economici».
Il comitato pendolari chiama perciò a raccolta tutti coloro i quali credano sia doveroso battersi per riaffermare il diritto di usufruire gratuitamente di quegli spazi, «che appartengono alla cittadinanza e che essa finanzia con tasse ed imposte che a Gallarate sono sempre più esose, nonostante la qualità dei servizi sia sempre più precaria».
E poiché il problema di Gallarate è simile a quello di altri comuni del varesotto, il Comitato dei Pendolari Gallaratesi si propone di collaborare con tutte le associazioni e i comitati per la difesa dei pendolari sorti nei comuni limitrofi. «Troppo spesso, infatti, ci siamo sentiti dire che per ridurre il traffico e abbattere l’inquinamento occorre utilizzare il treno – Gisella Marchio, presidente del Comitato – ma ciò è possibile solo se esso è raggiungibile; o queste parole, così come sta accadendo a Gallarate, rimarranno una vana retorica».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Cittadini svizzeri al voto il 29 novembre per decidere sull’uso dei fuochi d’artificio
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.