Edilizia scolastica e urbanistica i due punti di attrito tra maggioranza e opposizione
Presentate in Consiglio comunale le linee programmatiche per i prossimi cinque anni di governo
"Ci sarà tempo per discutere su cosa avete combinato in materia urbanistica e di edilizia scolastica in questi anni". L’intervento di Broglia della Margherita è in risposta ai consiglieri di minoranza che fino ad allora avevano presentato le loro obiezioni alle linee programmatiche di governo.
Dai banchi dell’opposizione numerosi interventi. Ha aperto Brambilla della Lega nord ringraziando il Sindaco per aver accettato di inserire diverse questioni proposte dal gruppo del Carroccio. Tarantino (Lega) ha affermato che "il centrosinistra ha presentato un programma molto simile al nostro segno che non abbiamo poi governato così male. Le cose che ci dividono in modo netto riguardano l’urbanistica e l’edilizia scolastica. Anche sull’azienda speciale assistiamo a una frenata preoccupante". Il segretario provinciale del Carroccio ha poi portato un duro attacco all’amministrazione. "Il vostro è un programma delle buone intenzioni. Un bilancio che è stato scritto da qualcuno che non conosce Samarate. La sinistra ha strumentalizzato molti temi e la maggioranza è schiava della propaganda, ma presto dovrà rendere conto agli elettori e allora le cose cambieranno".
Forza Italia ha presentato un documento in sette pagine in cui presenta diverse osservazioni legate all’urbanistica, alla politica del territorio, alla politica sociale e scolastica. Per gli azzurri sono intervenuti Macchi e Cecchin.
Il primo si è rivolto alla Margherita in modo diretto. "Sappiamo dal nostro presidente che tra qualche mese staremo insieme. Intanto vi chiediamo come fate a stare con un sindaco che vi ha costretto a presentare 15 osservazioni segno che non vi riconoscete nel programma". Cecchin invece si è calato così bene nella parte politica vibrando un discorso tutto ideologico credendo di trovarsi a Montecitorio e non nella bella, ma più modesta sala Pozzi. "Nel vostro programma manca ogni riferimento alla socialdemocrazia e al socialismo riformista. Mi rivolgo a quelle forze che si rifanno a questi principi perché il sindaco è legato a qualcosa di fortemente ideologico che sa di vecchio e che va da Rifondazione comunista al rodanismo (padre del cattocomunismo) a elelemnti di noglobal con una visione del mondo anti occidentale".
Dai banchi dell’opposizione l’ultimo intervento è arrivato da Aspesi della lista civica. "Io non ho presentato alcun documento scritto ed è meglio così perché non ne valeva la pena. Il nostro programma è il più completo e siamo noi gli eredi di quel riformismo socialista di cui parla Cecchin. La maggioranza è tutta spostata a sinistra e non ci può essere spazio per i riformisti".
Per la maggioranza ha parlato solo il capogruppo della Margherita Broglia. "Stiano tranquilli i colleghi della minoranza. Abbiamo presentato alcune osservazioni, una parte approvate e una parte no, per chiarezza. Il sindaco e la coalizione hanno tutta la nostra fiducia. Siamo molto sereni e daremo un buon contributo al governo della città. Non ci sono tentennamenti né pericoli. Il nostro è un programma forte e coraggioso che risolleverà Samarate dopo un periodo di stagnazione". Broglia ha chiuso il suo intervento con una lunga citazione del cardinal Martini e affermando che il lavoro di questi anni sarà per "fare di Samarate una città gentile e sensibile".
Su questo delicato punto dell’ordine del giorno è poi intervenuto il sindaco Solanti motivando le regioni ch e hanno portato all’accoglimento o al rigetto di alcune proposte. "Alcune obiezioni erano fondate e così abbiamo accettato di riprendere i lavori per la pista ciclabile a cascina Costa, di aumentare l’organico dei vigili urbani, di effettuare alcuni lavori pubblici. Altre non erano accettabili perché in contrasto con il nostro programma o con le possibilità attuali di bilancio".
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