Roberto Ferrario: «A Varese, a differenza di Como, conta la sostanza»
Il direttore della "Prealpina" non smentisce l'accordo con il "Cittadino" di Monza e manda un messaggio chiaro alla "Provincia"
«A Varese, a differenza di Como, siamo abituati a fare. Per me ciò che conta è la sostanza e non il cicaleccio». Commenta così Roberto Ferrario, direttore della "Prealpina", la notizia comparsa sul quotidiano ".Com", dove si ipotizza un interessamento dell’editore di via Tamagno al "Cittadino di Monza e della Brianza", bisettimanale cattolico con 105 anni di storia alle spalle e un progetto di quotidiano nel futuro più immediato. Una notizia che acquista ancor più significato, perché a quel progetto era interessata la Sesaab (Società editrice sant’Alessandro Ambrogio e Bassiano), proprietaria della "Provincia di Como" e dell’"Eco di Bergamo", che ad ottobre porterà a Varese un nuovo quotidiano.
Ferrario ha battuto, dunque, fuori casa i prossimi vicini di redazione e diretti competitor sul territorio? Lui non smentisce e non conferma l’alleanza con Monza, anche se ".Com" dava per certa la sua presenza nei giorni scorsi nei corridoi del giornale brianzolo. E nonostante non voglia sbottonarsi sulle contromosse e le strategie editoriali di via Tamagno, il direttore della "Prealpina" nonché amministratore delegato della Sev (la società che edita il quotidiano varesino), non rinuncia a mandare un messaggio chiaro ai bergamaschi. «La "Provincia" arriverà a Varese ed è stato detto che venderà 5000 copie. Ma in quale film l’hanno vista questa cosa? Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e anche la crisi economica. La "Prealpina" è un quotidiano molto apprezzato, che ha una storia importante sul territorio. Inoltre in questi giorni l’editoria varesina sta dimostrando grande vitalità (il riferimento è a Rete55 e all’accordo insubrico sul digitale terrestre ndr). E poi bisogna fare i conti con la varesinità, perché un tratto tipico della nostra cultura, a differenza di altri, è agire in grande silenzio e non mettere in mostra i risultati ottenuti nel tempo. Un atteggiamento che applichiamo a tutto campo, anche nella cultura e soprattutto nella solidarietà».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Cittadini svizzeri al voto il 29 novembre per decidere sull’uso dei fuochi d’artificio
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.