Zaffaroni veniva curato? La Procura indaga
La Procura acquisisce le cartelle cliniche dell'aggressore di Marta
La Procura di Busto sta cercando di rispondere alle domande che da sabato pomeriggio tutti si pongono: Ernesto Zaffaroni, l’uomo che ha aggredito Marta colpendola a martellate davanti alla gelateria di via Berra, poteva circolare liberamente? Era adeguatamente curato? Qualcuno poteva (o doveva) intuire il potenziale di violenza che è esploso sabato riducendo in fin di vita una ragazzina innocente?
Per ordine del sostituto procuratore di Busto Arsizio Loredana Giglio i Carabinieri di Saronno stanno acquisendo la documentazione sulle condizioni psichiche di Zaffaroni: le cartelle cliniche e la documentazione relativa ai trattamenti sanitari obbligatori cui fu sottoposto, ma anche le tracce degli interventi dei servizi sociali del Comune. Insomma, si cerca di capire se e quanto le istituzioni competenti fossero al corrente di ciò che oggi molti a Gerenzano sostengono di sapere da tempo, che Zaffaroni, cioè, era violento e pericoloso.
Il sospetto è che l’uomo – sofferente, a quanto risulta, di psicosi paranoidea (patologia grave che provoca allucinazioni e deliri di persecuzione) – da qualche anno avesse sospeso le cure prescritte a partire dal 1996 dopo il ricovero nel reparto di psichiatria dell’Ospedale di Saronno. Lo dimostrerebbero una lettera di 6 anni fa, in mano agli inquirenti, nella quale l’Asl sollecitava il paziente a sottoporsi ai dovuti controlli, ma anche l’assenza, nella sua casa, di medicinali compatibili con la sua condizione di malato psichiatrico. Ma in tal caso, è possibile o è normale che nessuno da allora si sia più preoccupato del suo caso? E’ quanto sta cercando di appurare la Procura di Busto Arsizio.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Incidente in autostrada A8 tra Castellanza e Busto, soccorsi e lunga coda
Felice su Cittadini svizzeri al voto il 29 novembre per decidere sull’uso dei fuochi d’artificio
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.