Finti carabinieri rubano soldi ai pensionati
E' accaduto in due occasioni nella giornata di mercoledì. I consigli dell'Arma: chiamare subito il 112 o il 113
Ben vestiti, giovani, con modi affabili e simpatici. "Siamo carabinieri in borghese, siamo qui per controllare le banconote". Una frase purtroppo ricorrente, e utilizzata da molti truffatori che deve mettere sul chi va là chiunque, di questi tempi, ma che ha fatto cadere nella trappola due coppie di pensionati tra Busto Arsizio e Samarate nella giornata di ieri, mercoledì 19 ottobre. Il bottino è di poco conto, qualche centinaio di euro, ma che nel bilancio delle famiglie colpite, composte da pensionati, grava parecchio. Lo schema è sempre lo stesso: due persone che si qualificano, chiedono di verificare l’autenticità delle banconote, che i pensionati, ignari del tranello, gli propongono. Poi scatta il raggiro: con una scusa, e con le banconote in mano, i malviventi chiedono ai pensionati di allontanarsi. Magari per un bicchier d’acqua, magari per verificare i documenti delle persone. Al ritorno degli anziani, poi, dei "carabinieri" e soprattutto delle banconote non v’è più traccia. Sono così spariti 300 euro da una coppia di pensionati di Busto Arsizio e 400 ad una famiglia di Samarate.
«Non abbiamo pattuglie in borghese che si occupano di controllare le banconote – spiegano dall’Arma di Busto Arsizio – e se qualcuno dovesse venir raggiunto da individui che si pacciano per carabinieri deve chiamare immediatamente il 112 o il 113».
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