Terzo trimestre 2005, l’industria varesina tra crisi e rilancio

Spiragli di miglioramento nella relazione congiunturale sull'estate 2005 diffusa da Univa

I risultati dell’indagine congiunturale di Univa per il periodo luglio-settembre 2005 mostrano un terzo trimestre dell’anno caratterizzato da una situazione definita di "trascinamento produttivo". L’indagine è relativa ai settori metalmeccanico, tessile-abbigliamento, chimico, farmaceutico, della gomma e della plastica. La produzione ha subito il normale rallentamento di ogni anno (causa le ferie estive), ma aspettative a breve e portafoglio ordini sembrano dare qualche segnale incoraggiante, e non mancano isolati casi di effettivo miglioramento della situazione produttiva. Ben 1.348.137, comunque, le ore di cassa integrazione ordinaria per i lavoratori dell’industria, che portano il monte ore annuale a superare quota 4 milione e 360mila. Il 57% delle ore di cassa integrazione sono treltaive al settore tessile, con particolare sofferenza del settore delle tintorie, un altro 25% va a colpire il settore metalmeccanico. Nel complesso, si tratta di un dato inferiore del 19% rispetto ai primi nove mesi del 2004; tuttavia si deve lamentare una situazione ancora preoccupante sul versante delle procedure di mobilità.

A livello macroeconomico non si può non citare il problema relativo al costo  del petrolio. Il prezzo medio del Brent nel terzo trimestre 2005 è stato pari a 62 dollari al barile, e l’ombra lunga del rincaro energetico è destinata a ripercuotersi anche nei prossimi mesi sull’andamento della produzione sulla domanda privata. Vi sono però anche segnali distensivi, quali lo sganciamento dello yuan dal dollaro, che potrebbe aiutare a ridurre taluni evidenti squilibri del commercio internazionale. Anche il miglioramento della produzione industriale tedesca (la Germania è il principale partner internazionale per le industrie varesine) a partire dal mese di giugno, ed un recupero dell’indice PMI – Purchasing Managers’ Index per il settore manifatturiero, sono da mettere all’attivo. In Italia, nel complesso l’agosto ha visto dati di produzione industriale in leggero recupero rispetto allo scorso anno. A livello locale, tuttavia, non si manifestano ancora miglioramenti concreti. Si conferma quanto emerso nella precedente rilevazione circa la dinamica positiva della siderurgia, che sta a monte di tutta la filiera metalmeccanica, ma effetti di trasmissione a valle non si sono ancora concretizzati nei livelli di produzione.

Ciò che, invece è sensibilmente migliorato rispetto allo scorso trimestre sono le aspettative produttive: il 44% delle risposte indica l’attesa di un aumento nella produzione del prossimo trimestre. Lo scorso trimestre solo il 3% formulava attese positive. Il saldo è così tornato positivo dopo tre trimestri. Il portafoglio ordini è relativamente migliorato: il 43% delle imprese ha dichiarato una crescita del livello degli ordinativi, rimane tuttavia una quota ancora sensibile, pari al 40%, che non ha visto miglioramenti. Nel complesso il saldo è cresciuto divenendo, seppur debolmente, positivo. La componente estera del portafoglio ordini è risultata più dinamica. I dati provvisori del commericio estero nel primo semestre 2005 registrano una tenuta complessiva su base provinciale: le esportazioni hanno raggiunto i 3.778 milioni di euro (+10,9%) e le importazioni sono ammontate a 2.745 milioni di euro (+ 8,2%). Il saldo complessivo relativo al primo trimestre 2005 (gennaio-marzo) della provincia di Varese è stato di +1.033 milioni di euro (+19%). In termini di composizione, il 63% delle esportazioni è stato originato dal settore metalmeccanico, quasi l’11% dal settore tessile-abbigliamento, circa il 10% dal settore chimico e farmaceutico ed il 9% dal settore gomma-plastica. Sotto l’aspetto della dinamica, si evidenzia una tenuta sui livelli dello scorso anno per l’export di tessile-abbigliamento (+0,5%), accompagnato da una flessione dell’import tessile a livello locale (-2,9%). Il settore metalmeccanico si mostra dinamico sia nelle esportazioni (+16,5%) che nelle importazioni (+9,9%). La migliore dinamica è stata registrata nell’export dell’aeronautica e dei prodotti in metallo. Sono state abbastanza stabili le esportazioni nel settore chimico e farmaceutico (+1,6%), a fronte di un elevato incremento dell’import. Aumentate le esportazioni nel settore gomma-plastica: +3,6%, settore che ha però visto peggiorare, le performance sotto il profilo dell’import. 

COMMERCIO ESTERO

Provincia di Varese

Gennaio – giugno  2005

Variazione rispetto

Gennaio –  giugno  2004

 

Importazioni

Milioni di euro

Esportazioni

Milioni di euro

Importazioni

var. %

Esportazioni

Var. %

Metalmeccanico

1.153

2.389

+ 9,9

+16,5

Tessile abbigliamento

207

422

-2,9

+0,5

Chimico farmaceutico

881

366

+ 10,9

+1,6

Gomma plastica

104

341

+11,6

+ 3,6

Totale provincia

2.745

3.778

+8,2

+ 10,9

Saldo commerciale

+1.033

+19

Fonte: ISTAT. Dati  provvisori Coeweb

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Pubblicato il 20 Ottobre 2005
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