“Galline? Preferisco le italiane”: parola di Lupo Alberto

Presentata la campagna di promozione dell'etichettatura volontaria dei prodotti avicoli. Anche Lupo Alberto lotta contro l'aviaria

Mogli e buoi dei paesi tuoi. E già che ci sei anche i polli. Non siamo noi a dirlo ma un testimonial che di queste cose se ne intende: Lupo Alberto. Lui e la sua fidanzata Marta (che, senza offesa, è una vera e propria gallina) sono stati scelti oggi dagli Assessorati all’Agricoltura di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto per la promozione della campagna di etichettatura volontaria dei prodotti avicoli.

 

Cos’è l’etichettatura volontaria? Un sistema di comunicazione che si affianca all’etichettatura obbligatoria imposta dal Ministero della Salute lo scorso mese di ottobre. Questa nuova indicizzazione ci permetterà di capire non solo che il pollo è italiano, ma anche come è stato allevato, da quale allevamento provenga e molte altre informazioni. Se quindi l’etichettatura obbligatoria è sinonimo di sicurezza, quella volontaria significa qualità. I produttori che decideranno di applicarla sostenendone l’onere, infatti, dimostreranno ancora una volta la loro fiducia nella superiorità del loro prodotto.

 

Perché in un periodo in cui anche i polli possono prendersi l’influenza, la scelta migliore è sempre quella dell’italianità. In questo senso Gallina Marta ha rilasciato dichiarazioni ben precise: «è tutta questione di etichetta: il mio appeal irresistibile deriva dall’essere nata e cresciuta in Italia, con i piedi per terra».

 

E sicuramente è d’accordo con lei anche il Vicepresidente e Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Viviana Beccalossi: «E’ stato scelto come testimonial di campagna Lupo Alberto perché riesce a coinvolgere in modo diretto il mondo dei bambini. Sono proprio loro che ci sentiamo in dovere di tutelare, certi di un sistema che garantisce la salubrità della carne avicola al 100% italiana (l’Italia è totalmente autosufficiente in questo settore). Io stessa consumo carne bianca e la cucino con assoluta tranquillità per mio figlio».

 

Come è evidente questa campagna è nata con lo scopo preciso di tamponare la crisi del mercato avicolo legata, ingiustificatamente, alla fobia dell’influenza aviaria. L’Assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna Tiberio Rabboni, infatti, ha dichiarato: «L’obiettivo di questa campagna promossa e finanziata dagli Assessorati all’ Agricoltura di Regione Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto è principalmente quello di difendere le caratteristiche qualitative del prodotto avicolo italiano, avvicinando il consumatore con una comunicazione chiara volta a mettere il cittadino nella condizione di leggere le differenze attraverso un’etichetta leggibile, trasparente e certificata dall’autorità pubblica, quale maggiore rassicurazione sulla qualità dei prodotti italiani».

Spagnole, brasiliane, francesi e cinesi: Lupo Alberto è un vero tombeur de poulets, e di pollastrelle ne ha provate veramente tante. Ma nonostante tutto continua a preferire quelle italiane: dategli retta…

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Pubblicato il 14 Novembre 2005
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