Analfabeti: un problema sottovalutato
L'analfabetismo è un problema ancora forte nel nostro paese e in provincia di Varese ce ne sono 5.000. A questi si aggiungono 53mila privi di qualsiasi titolo di studio
L’Italia è un paese di analfabeti? Nei giorni scorsi c’è stato un botta e risposta tra Il corriere della sera e l’Istat. Una breve polemica e poi il silenzio. Un argomento ostico e mai trattato con particolare affezione da parte dei media. Il quotidiano milanese, riprendendo una ricerca, aveva affermato che nel nostro paese ci sono sei milioni di analfabeti. L’istituto nazionale di statistica aveva replicato piccato che il numero degli analfabeti è di 782.342 unità. I dati sono quelli del censimento fatto nel 2001, ma resi noti solo da pochi mesi. L’operazione fatta dal giornale è stata quella di sommare analfabeti e alfabeti privi di titolo di studio.

La situazione è certamente diversa, ma non c’è alcuna ragione per cui brindare. Nel nostro paese solo un terzo di cittadini possiede un diploma (26,2%), una laurea o diploma universitario (7,1%). La licenza media è stata perseguita dal 30,1%, la licenza elementare dal 25,4%. E per chiudere questa serie di dati gli alfabeti privi di titolo sono il 9,7% mentre gli analfabeti l’1,5%.
Questi i dati per tutti i cittadini con più di sei anni in Italia. 
A Varese le cose non sono molto diverse. La ripartizione rispecchia abbastanza quella nazionale. Qualche analfabeta (0,6%) e privo di titolo (6,9%) in meno, ma solo perché ci sono maggiori licenze elementari (27,5%). La licenza media inferiore è stata raggiunta dal 32,1%, i diplomi superiori dal 26% e tra laurea e diplomi universitari dal 6,9%.
La scolarità è solo uno degli indicatori dello stato di un paese, ma guarda caso è anche quello di cui si parla meno. Quanti avrebbero indivinato questi dati? Quanti hanno davvero la percezione che spesso si parla a vanvera sul numero di laureati o diplomati. In provincia di Varese chi ha un titolo di studio almeno di scuola superiore rappresenta appena un terzo della popolazione. Lontani un abisso non solo dagli standard europei, ma anche da molti paesi emergenti.
Fonte della tabella e dei grafici: elaborazione Varesenews su censimento Istat del 2001
(data di pubblicazione di questo articolo, 23 novembre 2005)
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Cittadini svizzeri al voto il 29 novembre per decidere sull’uso dei fuochi d’artificio
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.