Epilessia: 25.000 casi nuovi ogni anno
“L’epilessia” è il titolo del corso organizzato dall’Istituto Clinico Mater Domini che si terrà sabato 3 dicembre presso l’Aula Didattica
Un corso, rivolto ai medici ed agli infermieri professionali, per affrontare il tema “epilessia” da un punto di vista sia medico che sociale.
I relatori sono il prof. Remigio Montanini e il dr. Adelio Zibetti (Servizio di Neurologia, Istituto Clinico Mater Domini, Castellanza), la dr.ssa Miranda Astengo (Presidente Nazionale AICE – Associazione Italiana Contro l’Epilessia)
L’epilessia ha una prevalenza di quasi il 10 per 1.000: in Italia si contano circa 500.000 soggetti epilettici ed ogni anno si verificano circa 25.000 nuovi casi.
La crisi epilettica è dovuta ad un improvviso eccitamento delle cellule cerebrali. Si distingue in generalizzata e parziale. Quella generalizzata è una crisi in cui l’eccitamento o, usando il termine più corretto, l’ipersincronia, interessa tutto l’encefalo e si accompagna a perdita di coscienza.La patologia ha la caratteristica di presentarsi con episodi improvvisi, le cosidette “crisi”. Al di fuori di queste manifestazioni, il soggetto può non avere alcun disturbo e mostrare un normale comportamento.
Maggiore attenzione richiedono invece le crisi parziali che coinvolgono solo una regione cerebrale ed il loro riconoscimento non è sempre agevole.
Per una corretta classificazione dell’epilessia, oltre alla constatazione della crisi, si prevedono esami collaterali di tipo neurofisiologico e neuroradiologico.
Molte sono le possibilità terapeutiche dell’epilessia. Il trattamento farmacologico della malattia deve considerare alcuni fattori: la causa, il numero di crisi, la loro gravità clinica e la volontà del paziente.
L’inserimento nel tessuto sociale dei soggetti con epilessia è sempre stato irto di difficoltà non solo per la persistenza di pregiudizi e di antichi retaggi culturali, ma anche per le problematiche correlate a questa patologia. Per superare tutti gli stereotipi negativi, è molto importante il ruolo dei sanitari (medici ed infermieri) e quello delle associazioni di volontariato. Lo scopo è di evitare ai soggetti con epilessia handicap “artificiali”, cioè creati dai pregiudizi e dall’emarginazione, dando loro la possibilità di giungere ad una vita relazionale soddisfacente.
Durante il corso verrà inoltre effettuata un’esposizione di dati clinici, terapeutici e sociologici attraverso diapositive che riprodurranno tutti gli schemi sia clinici (elenco delle diverse crisi epilettiche, richiamo dei fattori eziologici) che terapeutici (farmaci impiegati nella terapia, dosaggi, via di somministrazione, ecc.). Sarà inoltre stimolato il dibattito con i partecipanti e saranno proiettati dei video che descriveranno i diversi tipi di crisi epilettiche.
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