Troppo freddo, dormitori aperti ai non residenti
La decisione presa dal commissario prefettizio Sergio Porena a causa delle temperature popolari
Pareva non fosse il caso di aspettarsi decisioni significative, con una guida dimezzata dal commissariamento, ma la notizia che arriva dal comune di Varese fa ben sperare per l’anno nuovo. Il Commissario Straordinario Sergio Porena, che guida il Municipio in attesa delle elezioni anticipate per il sindaco di Varese, ha approvato infatti una deliberazione per l’“estensione temporanea ai non residenti dell’ospitalità presso il centro emergenze comunale durante la stagione invernale”.
Il servizio di “emergenza freddo” deliberato dovrebbe durare da ottobre ad aprile di ogni anno. Ferma restando la priorità per le persone in difficoltà residenti nel territorio, il servizio prevede la possibilità di accesso in deroga al possesso della residenza anagrafica a Varese o nei Comuni dell’ambito distrettuale convenzionati , se vi siano posti disponibili, al Centro Emergenze di via Maspero per un massimo di quattro posti letto, e quello di via Vetta d’Italia per un posto letto.
Il Comune di Varese possiede due strutture di Centro Emergenze per persone in difficoltà o senza fissa dimora: la prima è il dormitorio maschile, che sta al secondo piano di via Maspero al 20 e che ha una capienza massima di 30 posti (di cui 4 riservati ai rifugiati politici e 4 ai detenuti in permesso ed ex detenuti). La seconda è invece il dormitorio femminile di via Vetta d’Italia a S.Fermo, che ha una capienza di 6 posti.
L’ospitalità nelle due strutture, inizialmente riservata ai residenti in città, è stata estesa da quest’anno anche ai senza dimora residenti negli 11 comuni convenzionati nell’ambito distrettuale di Varese (cioè Malnate, Casciago, Bodio Lomnago, Comerio, Luvinate, Barasso, Cazzago Brabbia, Lozza e Brinzio), ma fino ad ora non riguardava i residenti fuori distretto.
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