Impianti sportivi allo sbando. L’affondo di Mirabelli
Il segretario Ds, ex componente della commissione sport: "Negli ultimi anni il Comune ha saputo solo aumentare le tariffe"
«Dei problemi di stadio e palaghiaccio ne parlano tutti, ma nessuno ricorda le situazioni a volte disastrose degli impianti minori». Fabrizio Mirabelli torna su un argomento a lui caro, «che tocca tutte le famiglie che vivono in città».
L’esempio più eclatante di questi giorni è quello del campo sportivo di via Lazzaretto, un impianto che comprende tre rettangoli di gioco: un campo a 11, uno per gli allenamenti ed il terzo per i "pulcini". Vi gioca la Cassiopea, società che ogni anno veste, istruisce e fa giocare circa 150 giovani atleti. «Il Comune non vi investe una lira da anni – attacca Mirabelli (nella foto) – ed ora la situazione si è aggravata ancor di più. Il parapetto dal quale gli spettatori assistono alle partite è semicrollato a causa di un incidente stradale e da allora a parte un arrangiamento provvisorio non è stato più sistemato. Per non parlare dello stato in cui versano gli spogliatoi e via discorrendo».
Secondo Mirabelli, il caso del campo della Cassiopea è emblematico «Sulla politica sportiva portata avanti dalla giunta negli ultimi anni. Si è sempre parlato delle strutture più importanti, che comunque versano in cattive condizioni, senza mai affrontare le esigenze dello sport di base. Salvo aumentare del 30% le tariffe alle società sportive».
Lanciato il sasso, il segretario dei Ds prova a dare una soluzione. «Esiste una legge regionale che ha stanziato fondi per le strutture sportive (Nella foto: la palestra della Vidoletti affollata dagli studenti). Non molti, per la verità: circa 45 milioni di euro. Ma Varese non ne ha neppure fatto richiesta, nonstante l’assessorato allo sport sia storicamente uno dei meno "foraggiati"».
Inoltre Mirabelli batte cassa alla Provincia: «Non capisco perché sia sempre e solo Palazzo Estense a doversi occupare delle strutture di interesse sovraccomunale. Parlo del PalAlbani, di Calcinate degli Orrigoni, dello stesso Franco Ossola: Villa Recalcati è stata sollecitata più volte visto che questi impianti non servono soltanto i cittadini di Varese, ma non ci sono mai state risposte. Se una parte delle risorse del Comune venissero "liberate" da contributi provinciali, queste potrebbero essere destinate allo sport di base. La nuova amministrazione, di qualunque colore sarà, avrà il dovere di agire in questo senso».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà
battistapoma su Cervo intrappolato a Castano Primo nel Canale Villoresi salvato dai vigili del fuoco






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.