Saldi in anticipo, salti mortali per tutti
L'avvio dei saldi a giovedì 5 fa correre Commercianti e consumatori
Cominceranno molto in anticipo, addirittura prima della conclusione "naturale" delle feste natalizie che terminano con l’Epifania, i saldi invernali in Lombardia. Una decisione presa alcuni giorni fa sull’onda delle proteste dei commercianti, che in prima battuta si erano ritrovati la data di inizio dei saldi coincidente con la giornata senz’auto. Una decisione però, che ha costretto tutti a "correre": i commercianti stessi che credevano di avere più tempo per iniziare l’anno con gli inventari, e i consumatori che devono mettersi ai "blocchi di partenza" un po’ prima del weekend, nella sessione di saldi più importante, quella che tradizionalmente si attende per comprare i capi di abbigliamento più costosi a minor prezzo.
Il risultato sono stati infatti dei commenti mediamente scontenti da entrambe le parti: il presidente della categoria provinciale dell’Abbigliamento e Calzature di Uniascom, Giorgio Angelucci ha commentato che «Questa scelta, di fatto, complica ulteriormente, anche dal punto di vista strettamente organizzativo, l’attività delle aziende rappresentate, in una fase di oggettiva difficoltà economica derivata soprattutto dalla contrazione dei consumi» e ha sottolineato anche l’atteggiamento di scarsa sensibilità che la Regione, con questo provvedimento, ha evidenziato «mettendo in secondo piano le esigenze dell’ intero comparto».
L’associazione di consumatori Telefono Blu invece ha dichiarato: «Anticipare i saldi a prima della festa dell’Epifania, come viene proposto in alcune regioni, non ha molto senso: il problema infatti non è la data, anzi aprire prima non consente vantaggi ai consumatori e forse neanche ai commercianti».
Comunque, l’appuntamento per i Lombardi a caccia di saldi è per giovedì. Ma c’è chi fa anche di più: comincia addirittura il 2 gennaio. E’ il caso di Veneto, Campania e Piemonte. In quest’ultimo caso una decisione che interessa anche i varesini, visto che è in Piemonte, tanto per fare un esempio, Castelletto Ticino e la sua "via del commercio", e anche altri paesi meta di shopping varesino come Dormelletto, Arona e Borgomanero.
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