“Unità non significa riconciliazione”
La sezione saronnese dell'Anpi interviene dopo le polemiche per i manifesti che hanno segnato il 25 aprile in città
Dopo l’Anpi provinciale, anche la sezione cittadina dell’Associazione nazionale partigiani interviene con un documento ufficiale sulle polemiche per i manifesti che hanno segnato le celebrazioni del 25 Aprile in città.
"Il Comitato Direttivo della Sezione Anpi di Saronno – si legge nel documento – ha discusso con grande passione e tensione morale i temi del dibattito svoltosi in città dopo le manifestazioni del 25 Aprile e il manifesto diffuso dalla nostra Associazione. La Sezione dell’Anpi di Saronno ribadisce la sua piena adesione alle conclusioni del recente 14° Congresso nazionale. I Partigiani hanno tutto il diritto di esprimere la loro posizioni politiche (non partitiche) e non hanno mai censurato alcuna posizione diversa espressa da altre forze politiche e sociali".
"Ciò non toglie – prosegue il documento – che, sia pure da posizioni politiche diverse, come erano diverse le posizioni politiche durante la lotta di liberazione, si debbano e si possano trovare intese quanto si tratta di rimandare il messaggio della Resistenza. Il 25 Aprile è sempre stato per noi e sarà sempre il giorno dell’unità nazionale conquistata con la lotta di tutte le forze democratiche italiane con l’aiuto e il sacrificio delle forze alleate, contro la dominazione nazifascista".
Unità nazionale che non significa necessariamente riconciliazione: "Il 25 Aprile non è mai stato il giorno della riconciliazione – precisa infatti l’Anpi di Saronno – se con questa affermazione si vuole rinvangare un improprabile accordo con le rinate forze avversive e neo fasciste. L’Anpi rinnova l’invito a tutte le forze politiche e le associazioni democratiche di Saronno affinché, nella piena autonomia delle rispettive posizioni politiche e sociali, ritrovino l’intesa alla difesa dei valori tenuti nella Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza".
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