“L’ambiente è l’anima della Lega”
Il segretario cittadino Angelo Veronesi dichiara la vocazione ambientalista della Lega saronnese: "Salvaguardare il verde, no ad ulteriori cementificazioni"
Riceviamo e pubblichiamo
L’ambiente per la Lega riveste un ruolo primario al pari della cultura e della lingua locale. Il luogo è l’anima di un popolo ed il popolo saronnese e lombardo non merita di vivere in un luogo anonimo fatto di cemento e senza identità locale.
La densità di popolazione saronnese sfiora i 3500 abitanti al Km quadro, vuol dire che c’è già troppa gente, troppo cemento, troppe strade, troppe auto, troppo inquinamento e poca attenzione alle risorse naturali del nostro territorio. In una situazione del genere, la coscienza ecologica va di pari passo con la difesa della nostra terra e della stessa salute fisica della nostra gente.
E’ necessario ampliare le aree verdi e ridurre le aree cementificate.
Bisogna avere in mente un progetto complessivo di sviluppo e salvaguardia per tutte le aree dismesse in modo da tenere conto dell’impatto che avrà l’aumento della popolazione residente e di passaggio sul sistema viabilistico, predisponendo, per i nuovi insediamenti, soluzioni energetiche serie biocompatibili e un più razionale uso delle risorse idriche.
Aumentare la popolazione significa anche dover aumentare il numero dei servizi e quindi delle aree sportive, culturali, ludiche e sociali.
Bisogna salvaguardare le ultime aree verdi disponibili, al contrario di quanto si sta per fare in Cassina Colombara. Occorre prevedere dei parchi di interesse sovracomunale agricoli e boschivi, come è già stato in parte intrapreso per l’area nord ovest del radiofaro.
E’ necessario porre un limite all’altezza degli edifici sia, tenendo conto dei venti, per evitare il ristagno degli inquinanti in città, sia per
evitare l’intasamento viabilistico, una volta che gli abitanti si riversino nelle strade. Il problema non si risolve aumentando il numero delle strade, giacché significherebbe aumentare il numero delle auto, quindi dell’inquinamento. L’unica soluzione è limitare la cementificazione.
Il grande parco pubblico di 100mila metri quadri dell’area dismessa tra via Varese e via Milano dovrà essere realizzato in tempi certi, meglio se contemporaneamente alla posa del primo mattone. Sarà necessaria una bonifica e un progetto complessivo del Parco, che dovrà diventare un’area tranquilla, sicura e che funga da luogo di ristoro per i saronnesi. La presenza di un orto botanico potrebbe fungere da attrazione culturale.
N.B. Su un giornale è apparso, qualche giorno fa, un nostro vecchio
comunicato stampa dove c’era scritto che noi voteremo (in futuro) a favore della proposta di Legambiente sull’area dismessa ex Cemsa. Precisiamo che abbiamo già votato a favore martedi’ 11 luglio 2006 durante il consiglio comunale.
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