Rosa non si scompone: “Commissione d’inchiesta? Ben venga”
L'ex sindaco mette i puntini sulle i, asserendo di non avere nulla da nascondere. "Grandi? È l'Enrico Toti della maggioranza"
"Dopo questo attacco, direi che il parere già espresso da Busto Civitas circa la ‘stampella della maggioranza’ presente fra i banchi dell’opposizione risulta verificata". L’ex sindaco, già amareggiato per la discussione di martedì sera in consiglio, va a pescare ricordi storici per bollare Alberto Grandi, sempre restando nell’ambito dei supporti ortopedici: "È l’Enrico Toti della maggioranza" (Toti, benchè mutilato per cause di lavoro, andò volontario come bersagliere nella Grande Guerra e cadde da prode lanciando la stampella contro il nemico, ndr).
Battute a parte, Rosa tiene a puntualizzare alcuni aspetti. "Primo: sul Centro Dialetti, non mi cis sono mai autonominato: la presenza di un rappresentante del Comune era solo prevista e non è ancora stata attuata. Secondo, nel Cda di MalpensaFiere vi sono stato, ma solo nella fase di start-up, in compagnia di Marco reguzzoni, Nicola Mucci ed Angelo Belloli – poi io e Belloli ci siamo fatti da parte, e io come sindaco ho nominato al mio posto l’allora consigliere comunale di An Ninetto Pellegatta". La prospettiva di una commissione d’inchiesta sui suoi passati "autoincarichi" non spaventa Rosa. "Ben venga anzi, se la portano in consiglio la voterò, così sarà fatta chiarezza una buona volta". Non solo: l’ex sindaco ricorda che quando la maggioranza votò (da sola, le minoranze avevano abbandonato l’aula) la delibera sulle nomine negli enti pubblici, Busto Civitas e Busto dei Quartieri intendevano presentare un emendamento per far valutare da una commissione ad hoc ("come avviene oggi a Milano" ricorda Rosa) o dall’ufficio di presidenza i curricula dei candidati a ricoprire incarichi, in modo da accertarne la competenza ed esperienza. Non è un mistero che a Rosa le ultime nomine in Agesp non siano apparse entusiasmanti; ma non lo è nemmeno il fatto che, appena lui o i suoi compagni aprono bocca sull’argomento Agesp, vengono zittiti ricordandogli il "CdA fantasma" della municipalizzata bustese nominato proprio da Rosa quel fatidico 31 gennaio…
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