Tra attesa e mistero, Dino Buzzati e il confine a Viggiù
Sabato 2 e domenica 3 settembre, la S.O.M.S. di Viggiù, Società Operaia fondata nel 1862, propone due serate per celebrare il centenario della nascita dello scrittore Dino Buzzati, uno dei più importanti autori del Novecento italiano. Sabato 2 verranno letti alcuni brani tratti dal Deserto dei tartari, il suo romanzo più famoso, e saranno riproposti inoltre quattro suoi brevi racconti, con un sottofondo musicale. Il tema dell’attesa e del mistero che s’intrecciano continuamente nell’opera di Buzzati, i luoghi stessi, o meglio i "non-luoghi" in cui lo scrittore di Belluno era solito ambientare le sue storie, la montagna e il deserto, estreme, rarefatte metafore dell’esistenza umana e della solitudine, ci riportano continuamente all’esperienza del limite, dell’attesa dell’evento assoluto. Proprio su questa materia si propone di indagare Zone di turbolenza, lo spettacolo di musica e poesia che andrà in scena domenica 3 settembre. Federico Gafert, Claudia Speggiorin e Chirtopher Wood reciteranno testi e monologhi accompagnati dalle musiche eseguite da Matteo Bestetti (sax soprano), Enrico Del Prato (pianoforte) e Andrea Fogarollo (basso elettrico). I musicisti cercheranno di avventurarsi, andando quanto più possibile in profondità, nel magmatico terreno del confine, inteso come luogo-nonluogo, di terra di nessuno in cui tutto può accadere, in cui la totalità delle possibilità è data. Il confine come luogo privilegiato del sacro e come luogo dell’anima.
Gli incontri si svolgeranno, alle ore 21, nel Cortile di Via Vico 13 a Viggiù; in caso di maltempo ci si sposterà nel salone del teatro, presso l’Oratorio. Ingresso libero.
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