La storia di Fabrizio Macchi diventa uno spettacolo teatrale
L'autobiografia del campione varesino sarà portata in scena nei teatri di tutta Italia
25 settembre – “Io non mi fermo” parola di Fabrizio Macchi. Il tema guida dell’autobiografia del campione varesino – che ai recenti Campionati del Mondo IPC (International Paralympic Committee) di Aigle ha conquistato 3 medaglie di bronzo (nell’inseguimento e nei mille metri su pista, e nella cronometro su strada) – diventa ora uno spettacolo teatrale destinato a portare la storia di Macchi sui palcoscenici di tutta Italia.
Questa sera il Convitto Nazionale Carlo Alberto di Novara ne ospiterà l’anteprima nell’ambito di un evento destinato alle Associazioni sportive ed ai dirigenti e agli insegnanti degli Istituti scolastici. Si tratta di un incontro dal forte impatto socio-culturale ed educativo pensato, appunto, per veicolare un messaggio di consapevolezza e di sensibilizzazione soprattutto nei giovani.
Autore e conduttore dello spettacolo è il giornalista Luca Pagliari che, tra musiche e filmati, narra di un ragazzo che a 13 anni inizia un calvario fatto di interventi chirurgici e cicli di chemioterapia, culminato con l’amputazione, dopo tre anni, della gamba sinistra. E’ il racconto senza filtri di un percorso di vita che partendo dal dolore prosegue con la speranza, il coraggio, e soprattutto con la grinta e l’entusiasmo. Fabrizio Macchi, con la collezione di successi ottenuti in varie discipline sportive, e in particolar modo nel ciclismo, diventa non solo il simbolo dello sport per disabili, ma anche il simbolo pulito dello sport italiano, di chi non si arrende e crede nei sogni: un esempio di volontà.
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