Scuole materne, l’amministrazione risponde e rassicura
Il Comune reagisce alle ultime critiche rivendicando gli interventi compiuti per le scuole e garantisce: "Il sostegno ai piccoli con disabilità sarà garantito dai primi d'ottobre"
La vicenda degli insegnanti di sostegno per le scuole materne trova una sollecita risposta da parte dell’amministrazione, che tiene a puntualizzare quanto fatto per le scuole cittadine di ogni ordine e grado, ma anche il fatto che le insegnanti di sostegno per disabili attualmente mancanti saranno in servizio dai primi d’ottobre.
Scrivono da Palazzo Gilardoni: “Anche per l’anno scolastico 2006-2007 l’Amministrazione Comunale si è impegnata a sostenere l’intervento di supporto alle persone diversamente abili inseriti nelle scuole cittadine.
L’intervento a 360 gradi ha coinvolto sia le scuole statali, che le scuole comunali (materne e nidi), che gli istituti paritari, al fine di garantire pari opportunità di frequenza agli alunni da 0 ai 18 anni (oltre 130 alunni) e a verificare in sede di variazione di bilancio un aumento delle somme messe a disposizione per tale servizio.
In particolare si è provveduto ad integrare gli organici presso le istituzioni statali (scuole dell’infanzia – primarie – secondarie) ad assegnare congruo contributo di sostegno alle scuole paritarie e ad rideterminare gli organici dei servizi comunali.
Per quanto riguarda gli asili nido, a seguito di riconferma del personale incaricato direttamente dell’ente (precari), si è potuto garantire l’avvio dei servizi a pieno regime sin dall’apertura del nuovo anno scolastico (11 settembre). Per quanto riguarda le due scuole dell’infanzia comunali sono stati elaborati progetti che vedranno coinvolti operatori del servizio civile e delle cooperative affidatarie del servizio.
In particolare le due scuole dell’infanzia comunali (Pontida e Nazareth), come citato dal consigliere Corrado, hanno visto nel corrente anno scolastico un aumento delle iscrizioni di alunni disabili.
Infatti, le due scuole comunali sono state individuate, in base ai POF, quali servizi idonei al supporto di casi problematici.
L’aumento di tali richieste, d’altro canto, ha significato un maggiore impegno da parte dei servizi educativi, con la necessità di mettere in campo maggiori energie rispetto al personale di ruolo e precario presente nel precedente anno scolastico, quindi si è provveduto tramite specifici progetti a richiedere l’assegnazione di personale aggiuntivo (volontari del servizio civile e operatori assunti dalle cooperative). Il servizio pertanto potrà funzionare a pieno regime dai primi d’ottobre.
Chiaramente nel mese di settembre si è valutato con le coordinatrici l’opportunità di assegnare del personale precario aggiuntivo, di supporto alle sezioni (tenuto conto che per casi di particolare disagio è importante assegnare una figura continuativa di riferimento). Si è preferito pertanto coordinare gli interventi, garantendo inserimenti graduali e guidati con le stesse educatrici titolari di sezione, salvo le diverse indicazioni da parte dei servizi specialistici (neuropsichiatria infantile, servizio sociali) e la verifica d’eventuali problematiche delle famiglie. Con questo non si vuole negare che il problema del personale precario è all’attenzione dell’Amministrazione Comunale e al più presto sarà steso un piano d’intervento complessivo riferito ai servizi educativi".
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