“La macchina amministrativa è da ricostruire”
L'ammissione viene dall'assessore al personale Giuseppe Zingale (UDC), "invitatosi" in mattinata all'assemblea dei dipendenti comunali
Giuseppe Zingale (nella foto) ha ormai fatto l’abitudine alle poltrone roventi: da Agesp Trasporti all’assessorato al Personale, si è sempre dovuto confrontare con situazioni quantomeno ingarbugliate. Questa mattina ha avuto l’ardire di presentarsi all’assemblea dei dipendenti comunali, che l’hanno accolto senza troppo entusiasmo, ma almeno concedendogli la buona fede. Zingale ha esposto le posizioni della Giunta, accolte con un misto di speranze e scetticismo dai dipendenti: si promettono nuove assunzioni ma non solo. "Attualmente stiamo utilizzando la ‘finestra’ messa a disposizione dal decreto Bersani per rocedere all’assunzione di 17 persone. Non solo, ma vogliamo valorizzare il personale interno, consentirne la crescita professionale: anche per questo dovremo ridefinire i settori dell’amministrazione, far sì che comunichino fra di loro".
Zingale esorta i dipendenti a non considerarlo come la loro controparte: "L’assessore è con i dipendenti, non contro. Dobbiamo lavorare necessariamente con il personale e con i sindacati, perchè qui c’è da ricostruire la macchina amministrativa": ammissione, quest’ultima, dalle implicazioni politiche non di
poco conto. "L’abbiamo trovata in uno stato di
completa disorganizzazione" prosegue l’assessore, e le sue parole
riecheggiano quelle, appena più moderate, pronunciate lo scorso inverno dal commissario prefettizio Guglielman. "Sia chiaro, non è il momento di cercare colpevoli o strumentalizzare" (l’UDC, il suo partito, non era in Giunta sotto Rosa, nè sotto Tosi in precedenza, ricorda agli smemorati), "semmai di rimediare ai problemi riscontrati: quello è compito cui mi atterrò". Zingale non ama le strumentalizzazioni, ma mette le mani avanti: "Abbiamo un piano triennale di assunzioniche speriamo di poter condurre in porto: spero che le Finanziarie del governo Prodi, che finora non promettono nulla di buono, non tarpino le ali a Comuni che, come Busto, vogliono volare alto". Non sarà facile, però, imparare di nuovo a volare dopo anni passati a becchettare in un’aia sempre più piccola: né le responsabilità dei tagli passati possono essere gettate sui governi, di destra o di sinistra che fossero. Altri Comuni, sotto gli stessi governi, hanno mantenuto ben altri livelli occupazionali, come viene fatto notare da molti.
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