Attentato incendiario, «una lite tra vicini»
Parla il sindaco Ruggero Busellato che esprime «il rammarico per un episodio che ha scioccato l’intera nostra comunità, e in particolare quella premezzese»
Riceviamo e pubblichiamo
Con riferimento alla vicenda occorsa nella prima mattinata di oggi in via Sant’Antonino a Premezzo, e di cui le redazioni di quotidiani, periodici, radio e televisioni sono già al corrente, Ruggero Busellato, sindaco di Cavaria con Premezzo, esprime «il rammarico per un episodio che, pur confinato nell’alveo delle questioni interfamiliari, ha scioccato l’intera nostra comunità, e in particolare quella premezzese.
Va peraltro sottolineato – prosegue il sindaco – che la vicenda in questione pare avere origini del tutto banali e private, e non deve quindi far assolutamente pensare che a Cavaria con Premezzo esista una situazione di particolare difficoltà nella convivenza fra i cittadini, anche tra quelli immigrati.
Il nostro impegno di cittadini e di amministratori si è esplicitato, in questi anni, nel cercare e nel trovare formule e soluzioni per far sì che nessuno, a Cavaria con Premezzo, abbia mai a sentirsi straniero. Tanto per citare un esempio, proprio pochi giorni or sono abbiamo dato il via ad un corso di lingua italiana destinato alla popolazione straniera adulta, in particolare a donne e disoccupati.
Ritengo dunque che il fatto di questa mattina rientri nella casistica dei semplici episodi di vicinato, che a volte diventa “cattivo vicinato”, e spero che nessuno voglia inserirlo, in maniera che sarebbe decisamente forzata, ed infondata, in quella “cultura del timore degli altri” che sta trovando fin troppo spazio nella nostra società».
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