La Giunta di Binago: non toccate il nostro vigile
In un documento firmato dall'Amministrazione si chiede sostegno economico e morale all'agente che sparò al ladro in fuga
La Giunta di Binago sta con l’agente di polizia Vincenzo Calliego. Di più: al termine di una riunione, avvenuta pochi giorni dopo l’episodio della sparatoria, si chiede espressamente che nessun provvedimento disciplinare sia adottato nei confronti del vigile urbano e che sia sostenuto economicamente e moralmente.
La posizione della Giunta è contenuta nella delibera datata 11 novembre 2006.
Ecco come viene sintetizzato l’episodio nel documento firmato dall’Amministrazione: "il 9 novembre l’agente di Polizia Locale Vincenzo Calliego ha sparato due colpi di pistola per fermare la fuga di tre malviventi che avevano rifiutato di fermarsi all’alt, dopo che erano stati sorpresi mentre tentavano di introdursi in un’abitazione con l’evidente intento di perpetrare un furto.
Per cause del tutto indipendenti dalla volontà dell’agente uno dei malviventi è rimasto in tale circostanza ucciso”.
E poi: “Apprezziamo l’impegno, la professionalità e le doti di umanità e di ponderatezza che hanno contraddistinto giorno per giorno l’agente di Polizia Vincenzo Calliego nel servizio a favore dei cittadini di Binago e siamo convinti che nella tragica circostanza di giovedì Vincenzo Calliego abbia assolto il proprio dovere con equilibrio”.
D’altro canto, spiega ancora la Giunta nel documento, le abitazioni e i luoghi di lavoro sono ormai diventati uno dei “bersagli preferiti di una criminalità che non si fa scrupolo di penetrare, a volte con mezzi violenti, laddove ogni cittadino dovrebbe sentire la propria persone e i propri beni più al sicuro che in ogni altro luogo”.
”Preso atto del fatto che contro l’agente di Polizia Locale è stato aperto un procedimento penale con l’imputazione di omicidio colposo e pur considerato che istituzionalmente solo l’Autorità Giudiziaria spetterà valutare se nella condotta dell’agente Calliego sia ravisabile la violazione di una norma di legge, la Giunta Comunale ritiene sin da ora che l’agente di Polizia Locale abbia agito nel legittimo espletamento delle sue funzioni a difesa della sicurezza dei cittadini di Binago”.
Ma l’Amministrazione non dimentica la vittima della sparatoria e alla famiglia di Roberto Vailatti esprime cordoglio. Tuttavia attesta “solidarietà e comprensione all’agente per l’amara vicenda umana e giudiziaria nella quale è rimasto coinvolto, mosso dal solo e disinteressato spirito di servizio” .
E per concludere la Giunta invita “il sindaco e il responsabile del servizio a non adottare provvedimenti disciplinari nemmeno cautelari nei confronti di Vincenzo Calliego al quale, a nome dei cittadini di Binago, si conferma la propria fiducia affinché rimanga in servizio presso il Comune e a sostenere nel rispetto delle normative vigenti, economicamente e moralmente l’agente”.
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