La “villa di Olgiate” nella poesia di Montale
Sabato prossimo 18 novembre un convegno per ricordare il sommo poeta e il suo legame con la città, che diede l'ispirazione ad una poesia datata 1963
Alla
conferenza stampa tenutasi questa mattina per la presentazione del
convegno: “Olgiate e la poesia di Eugenio Montale: un amore
ricambiato” che avrà luogo sabato prossimo, 18 novembre,
alle ore 16.00 presso il Teatrino comunale di Villa Gonzaga, erano
presenti il sindaco di Olgiate Olona, dott. arch. Giorgio Volpi, il
presidente della Pro Loco, Giuseppe Belloni ed il sig. Giancarlo
Grampa.
Grazie
agli interventi del dott. Belloni e del sig. Grampa, che fu vicino
alla famiglia dei proprietari della “casa” olgiatese ricordata da
Montale, è stata ricostruita in breve la storia che ha portato
l’amministrazione comunale e la proloco di Olgiate Olona ad
effettuare delle ricerche in merito a quella ormai famosa “Casa di
Olgiate”, citata da Eugenio Montale in una sua lirica che ora dà
il titolo ad una raccolta di inediti senili del poeta.
La
raccolta, edita da Mondatori, è stata curata da due
ricercatori del Centro manoscritti dell’università di Pavia:
Renzo Cremante (che ne firma anche l’introduzione) e Gianfranca
Lavezzi.
Durante
il convegno di sabato 18 la prof.ssa Lavezzi parlerà della
collocazione della poesia “La casa di Olgiate”(datata luglio
1963) nell’ambito dell’intera opera montaliana.
La sua
presentazione sarà preceduta da una introduzione della
Prof.ssa Marisa Ferrario Denna, vincitrice del premio Montale 1987,
dal titolo: “Il ruolo della poesia nella società attuale”.
La casa
di Olgiate citata nella poesia di Montale era una bella villa a due
piani, tipica costruzione lombarda di fine ottocento, ubicata accanto
al cavalcavia dell’autostrada Milano Varese.
Di
proprietà della società Ogna-Candiani, ospitò
per diversi anni la famiglia del direttore della stessa società,
sig. De Fernex.
Nel 1939
fu acquistata dall’industriale tessile Antonio Tognella, che vi
abitò con la famiglia fino alla fine della seconda guerra
mondiale, quando ritornò ad abitare a Milano.
Qui,
probabilmente, Tognella conobbe Montale, che si era trasferito nel
capoluogo lombardo nel 1948 collaborando col Corriere della Sera.
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