Studi Patri, una stagione tra storia e futuro
Tra gli obiettivi della società gallaratese l'approfondimento dei rapporti con la Fondazione Culturale "1860 Gallarate città"
La società gallaratese degli Studi Patri si presenta con un programma 2006/2007 ricco di iniziative. Si parte parlando di archeologia, con tre incontri tra novembre e dicembre, con relatori di livello come Raffaele De Marinis, Marina Uboldi e Filippo Maria Gambari.
E’ una scelta mirata per valorizzare la missione del Museo, quella di conservare e divulgare la conoscenza dell’importante patrimonio archeologico conservato.
In una più ampia strategia culturale, tesa a puntualizzare il ruolo del nostro sodalizio in città, va letta la volontà di approfondire il rapporto con la Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città”, la cui nascita ha “scompaginato” benignamente lo scacchiere culturale cittadino: valorizzare ruoli e spazi e creare sinergie è l’obiettivo.
Tra febbraio e marzo, sempre per rimanere in tema storico, verranno presentate tre conversazioni di Maria Grazia Boracchi circa le figure femminili nella letteratura classica, chiamate Letteratura al femminile: Elena realtà e simbolo nella letteratura greca; Tre figure di donna in Eschilo, Sofocle ed Euripide; La figura di Pandora.
Un’altra sezione che prenderà le mosse da gennaio ha il titolo “Laboratorio di pensiero contemporaneo”, sezione già sperimentata con ampio successo in passato e curata da Lorenzo Scandroglio. E’ proprio con questa sezione che si affronta il rapporto con la Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città”: si vuole proporre alla città temi di riflessione emergenti e proporre temi di ampia prospettiva e dimensione per coniugare i ruoli di una società come la Studi Patri, antica e ben radicata in città e la Fondazione, nuovo ma importantissimo ente di promozione, non solo di cultura e spettacoli. Per questo c’è un tavolo di lavoro ad hoc, di cui fanno parte Adriano Gallina, direttore organizzativo della Fondazione Culturale e docente all’Università Cattolica, Diego D’Auria, direttore artistico della Fondazione, Pietro Cafaro, ordinario di storia e economica all’Università Cattolica, Claudio Merletti preside dell’Istituto Falcone ed il presidente della Studi Patri Piermichele Miano. I temi allo studio sono l’immigrazione nella sua concreta coniugazione locale, inserimento lavorativo, integrazione sociale, scolastica, storia economica dell’Alto-milanese nel suo rapporto con la attuale globalizzazione, Gallarate come possibile snodo culturale di provincia, nel rapporto con Milano, per qualche verso come Brescia, Mantova, l’Alto-milanese come concretizzazione urbana della economia globalizzata.
Su questi temi si sta lavorando per definire le giornate di studio o comunque le conversazioni opportune d’intesa con l’Università Cattolica e dell’Insubria.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Cittadini svizzeri al voto il 29 novembre per decidere sull’uso dei fuochi d’artificio
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.