Venerdì di sciopero a Malpensa
La manifestazione è stata indetta da Sult, Flai e Al.Cobas, e coinvolgerà anche operatori di volo e aeroportuali
Sult, Flai e Al.Cobas-CubTrasporti hanno indetto per venerdì, 17 novembre, uno sciopero per gli operatori degli aeroporti. Gli operatori di volo e aeroportuali incroceranno le braccia dalle 10 alle 18, tutti gli altri impiegati lo faranno per 24 ore. Alle ore 10 dello stesso giorno è previsto un presidio con allestimento di un gazebo al parcheggio T1.
Queste sono le richieste degli scioperanti, rivolte principalmente al management di Sea, oltre che a Comune e Provincia di Milano:
- Un piano industriale in cui siano previste le linee di mantenimento e di sviluppo di Sea Spa e Handling, in relazione alle problematiche del Trasporto Aereo regionale e nazionale.
- La salvaguardia occupazionale attraverso il rinnovo dell’accordo del 26 Marzo 2002 con la Proprietà.
- Trasformare il lavoro precario in lavoro stabile e sicuro.
- Ottenere da ENAC regole certe sulla concorrenza e sulle clausole sociali, organici ed organizzazione dell’Ente nazionale che permettano i controlli necessari su tutte le attività, contrastando la liberalizzazione totale, l’accesso dei subappalti e l’introduzione di innumerevoli tipologie contrattuali.
- Fermare il processo di sgretolamento dei livelli occupazionali, bloccando le esternalizzazioni in corso.
- Arrestare la deriva delle inefficienze di SEA Spa e Handling e ricostruire, ma solo in presenza dell’ottenimento dei punti precedenti e con la partecipazione dei lavoratori, nuovi assetti organizzativi e produttivi, coerenti con la necessità del miglioramento della qualità e della sicurezza dei servizi aeroportuali.
- Contrastare l’arroganza e il potere assoluto del vertice aziendale.
La protesta è legata alla crisi del trasporto aereo nazionale, che secondo i firmatari dello sciopero sarebbe stata favorita dagli accordi di Sea con sindacati troppo deboli, che hanno concesso spazio a scorpori aziendali e lavoro precario. Come accaduto l’ultimo 20 luglio, quando Sea attraverso lo stato di ristrutturazione avrebbe convertito diversi licenziamenti in alcuni contratti a termine.
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