Prima neve in Forcora, nuove piste per Natale
La nuova proprietà, che ha rilevato l'anno scorso, investe nell'impianto mentre la prima neve caduta non è sufficiente ad aprire le piste
Col ponte dell’Immacolata arriva la prima neve su tutte le Alpi, gli operatori tirano un sospiro di sollievo e anche in Forcora, unico impianto di risalita in provincia di Varese, i primi 15 cm hanno ricoperto il grande panettone. «Pochi ma di buon auspicio», così ha definito questa prima spolverata Giorgio Fiorio, proprietario e gestore dell’impianto di risalita. Grandi novità, però, sono in arrivo per gli amanti dello sci e della Forcora. Proprio in questi giorni, infatti si sono conclusi i lavori della seconda pista. La Forcora, dunque, raddoppia con un nuovo tracciato che aumenterà l’offerta in modo importante per le migliaia di persone che ogni inverno la scelgono per passare una giornata sulla neve a due passi da casa. «Presto monteremo il nuovo tapis roulant che migliorerà la risalita degli utenti – spiega Fiorio – entro Natale, comunque, vogliamo avere tutto pronto; compresa la pista baby».
Sono in corso, infatti, anche i lavori per la risistemazione della manovia che serve la pista per i più piccoli. Contando anche questa piccola pista per i bambini si potrà, quindi, sciare su tre tracciati. Dopo anni di crisi, infatti, l’anno scorso, grazie alle abbondanti nevicate, l’impianto dell’Alto Varesotto è tornato a brillare di luce propria con un boom di turisti locali e non, che ha rilanciato l’intero impianto. Ora Giorgio Fiorio non vuole perdere il treno e punta sul rilancio del complesso aumentando le piste. Si cerca, infine, una soluzione all’innevazione artificiale delle piste dopo il dono, gradito ma per ora inutile, di un cannone sparaneve. Serve, infatti, un bacino d’acqua sufficiente e un collegamento della rete idrica con la cima delle piste in modo da permettere l’innevamento artificiale. Secondo molti questa mancanza è il vero problema della Forcora. Se non nevica, e quest’inverno fino ad ora non ha promesso bene, non c’è neve e gli impianti restano fermi. «Intanto le temperature sono calate e questo primo strato potrebbe essere compattato per fare da base – ha concluso Fiorio – sempre che la temperatura resti sotto lo zero»
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