Aspesi: “Così ho comprato i panini del Louvre”
Grande attenzione per l'ingresso di Autogrill nel museo parigino. Sono un gallaratese e un bustocco i registi dell'operazione
Ieri ha inaugurato un giardinetto a Cardano al campo, poi è andato a Parigi a comprarsi la ristorazione del Louvre, che da domani parla italiano con la sigla Autogrill. Vita interessante, quella di Mario Aspesi (foto), il primo cittadino di Cardano al Campo che di mattina fa il sindaco, il pomeriggio fa il capo di Autogrill Europa, e la notte studia da presidente della provincia, carica alla quale l’ha candidato il centrosinistra di Varese.
La sua famiglia dice che fa troppe cose, ma è comprensiva. Lui comunque giura dopo le elezioni provinciali si darà una calmata. Già da studente, lavorava di giorno e studiava la notte. Per 38 anni ha fatto il manager e ha imparato le astuzie del mestiere. Quando si è candidato sindaco ha pubblicato appelli sui giornali locali con i complimenti della famiglia Benetton. Aspesi sa vendere.
A Parigi, l’acquisto di Carrousel, che ha un drug store sotto il museo, è stato salutato dalla stampa italiana con orgoglio e interesse. Un’azienda da 2 milioni di pasti l’anno, e 8,5 milioni di euro di ricavi nel 2005. Una buona parte di questo orgoglio italiano è "made in Varese". Se Autogrill Europa è infatta guidata dal gallaratese Aspesi, Autogrill France ha come direttore generale il bustocco Roberto Colombo, a Marsiglia.
La divisione Europa nel suo complesso è una macchina che dà lavoro a 10mila dipendenti e genera un business da 500 milioni di euro l’anno. Tocca Francia, Spagna, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Slovenia, Grecia, Belgio, Olanda. Al Louvre, l’azienda ha acquisito la gestione unitaria di un’offerta con cibi di diverse tradizioni culinarie, "perchè l’azienda si adatta ai contesti culturali e non globalizza a occhi chiusi".
Aspesi oggi è a Vienna e ci si chiede, ma come fa a pensare alla festa del rione Cuoricino e anche alla ristorazione del Louvre? "Ho dei collaboratori in gamba e molto comprensivi – spiega – così per adesso tengo il piede in tre scarpe: mi spiace solo per la famiglia, a cui sottraggo tempo, ma loro sanno quanta passione metto nelle cose che faccio, comunque tranquilli, dopo le elezioni non farò tre lavori".
Meglio lavorare al Louvre o pensare alle strade di Cardano?: "Faccio una vita interessante e il mio lavoro mi ha insegnato a fare bene le cose. Facendo il sindaco però – spiega con diplomazia – ho imparato a commuovermi: pensi che l’altro giorno ho ricevuto un bigliettino di una donna che mi ha ringraziato per aver messo le panchine nel parco".
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