Il polo tecnologico di Como è fermo al palo
A otto mesi dalla nascita di "Sviluppo Como", non è ancora stato acquistato il terreno sul quale dovrebbe sorgere il polo tecnologico
"Sviluppo Como" è ferma al palo. A otto mesi dalla creazione, la società per azioni voluta dal presidente della Camera di Commercio, Paolo De Santis, non è ancora riuscita a fare nulla di concreto per la costruzione del polo tecnologico nell’area ex Somaini di Lomazzo.
La realizzazione era inizialmente prevista per lo scorso autunno, ma giunti a febbraio non è ancora stato acquistato il terreno (30 mila metri quadri) sul quale dovrà sorgere il polo tecnologico.
E non si prevedono mutamenti in tempi brevi. Secondo il sindaco di Lomazzo, Maurizio Saporiti, per qualche sviluppo concreto occorrerà ancora qualche mese.
Il collegio dei revisori dei conti aveva già espresso i suoi dubbi il 21 dicembre scorso, secondo cui lo studio di fattibilità ricevuto non diceva nulla sugli sviluppi economici e sulla ricaduta dell’opera sul territorio.
Sul Progetto Sviluppo resta scettico il consigliere Giuseppe Doria: "la finalità è lodevole, ma manca un preciso piano su compiti e finalità della società".
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