Mario Aspesi ascolta Somma Lombardo

Il candidato dell’Unione alle provinciali in incontro di ascolto in città. Brovelli pienamente soddisfatto di questa candidatura “intelligente e forte”

Mario Aspesi, candidato dell’Unione ha fatto tappa a Somma Lombardo. La prima fase della campagna elettorale dell’Unione ha toccato la città dei Visconti di San Vito, dove Mario Aspesi, direttore generale di Autogrill Europa candidato alla presidenza della Provincia nelle prossime elezioni 2007, è arrivato ieri sera per ascoltare i cittadini. Una sessantina le persone presenti nella sala polivalente Giovanni Paolo II, tra cui alcuni sindaci della zona. La serata è iniziata con l’introduzione di Claudio Brovelli, l’ex sindaco della città, pienamente soddisfatto e contento di questa scelta dell’Unione: «Il nome di Aspesi è una candidatura intelligente, meritata e forte. La sua capacità amministrativa, la sua esperienza professionale  e politica e la sua passione sono tre carte assolutamente serie». La parola è passata poi ad Aspesi, che ha illustrato i compiti della provincia e i nodi cruciali su cui l’Unione intende far leva. Molte sono le competenze, troppo spesse sconosciute di questa istituzione: la tutela dell’ambiente, la valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche, la valorizzazione dei beni culturali, la viabilità ed i trasporti, lo smaltimento dei rifiuti. Ma paradossale è il divario di questa provincia, una delle più sviluppate d’Europa, con il resto dell’Unione Europea. Mentre in Francia, Svizzera e Germania la gente beve l’acqua potabile del rubinetto, va al lavoro in bicicletta o con i mezzi pubblici e ha case con pannelli solari, noi in questi campi siamo nettamente al di sotto della media europea. Aspesi dichiara che proprio questa è la sfida: saper guardare la provincia con occhi nuovi e avvicinarsi all’Europa: «Dobbiamo cambiare metodo e gradualmente arrivare a capire che non è possibile continuare con una macchina per persona, una bottiglia di plastica per persona. Ma per fare questo occorrono delle politiche concrete. Bisogna fornire alla gente la garanzia di una buona acqua potabile, incentivare di fatto il trasposto pubblico. Queste sono le prime battaglie che la Provincia deve fare se vogliamo pensare al futuro». Una decina sono stati poi gli interventi del pubblico che ha posto domande, esposto critiche e suggerito proposte. Tra le preoccupazioni, su cui i Sommesi chiedono un occhio di riguardo alla futura provincia,ci sono il costo della casa, come ha ricordato Varalli, il lavoro interinale di Malpensa, la necessità di sviluppare la rete ferroviaria con Milano e Varese, la necessità di non dimenticare la vocazione industriale del nostro territorio, ricordata da Ielmini: «Non ci possono essere solo Malpensa, supermercati e servizi, la provincia deve riscoprire i giovani che vanno nell’industria e che rispondano con una buona formazione professionale alle esigenze di artigiani e piccole imprese». Non sono mancate poi preoccupazioni riguardanti Malpensa e il suo sviluppo, esposte da Rossi della Margherita, e dubbi molto seri sul ruolo stesso della provincia: «Ci sono troppe istituzioni, troppi doppioni: il comune, la provincia, la regione, il governo, l’Europa. Occorre snellire tutta questa trafila e risolvere realmente i problemi». Aspesi ha risposto così al sommese disilluso sulle possibilità d’azione della provincia: “Occorre tornare a fare politica. Molti hanno questo senso di impotenza e di contraddittorietà delle istituzioni, ma siamo arrivati a questo punto perché trascinati da interessi e progetti a breve termine. La sfida di cui mi faccio portavoce è quella di poter coniugare sviluppo, rispetto del territorio e della comunità. Una sfida che il centrosinistra, unito, credo possa vincere».

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Pubblicato il 09 Febbraio 2007
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