Prestava soldi al 200 per cento, arrestato per usura
Denunciata anche una complice originaria del Milanese. La finanza ha sequestrato assegni per oltre centomila euro
Un uomo di 47 anni, Luigi Carcano, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Varese con l’accusa di usura. L’uomo è stato colto in flagranza di reato nella giornata dello scorso 2 febbraio mentre intascava 5.000 euro in contanti: secondo le fiamme gialle, coordinate dal pm Agostino Abate, quei soldi erano un anticipo degli interessi a strozzo frutto dell’attività usuraia del Carcano.
I finanzieri hanno fermato l’uomo subito dopo lo scambio di danaro, avvenuto in via Avegno, in pieno centro a Varese. Gli inquirenti hanno così potuto smascherare l’attività di usura che l’uomo da tempo aveva messo in piedi. Nelle indagini è stata denunciata a piede libero anche una quarantaquattrenne (T.L. le iniziali) di Cesano Maderno, nel Milanese; il nucleo mobile della compagnia di Varese ha eseguito tre perquisizioni domiciliari a Varese, Ispra e Cesano Maderno, dove il Carcano aveva la disponibilità di alcuni immobili.
E proprio nell’abitazione di Varese i militari hanno trovato assegni bancari per un totale di 112.500 euro: venivano emessi dalle vittime dell’usura e comprendevano la somma prestata già maggiorata degli interessi. Interessi che i finanzieri hanno quantificato a livelli che toccano punte del 200 per cento annuo. La restituzione del danaro, però, avveniva sempre in contanti.
Quando la vittima non era in grado di pagare la somma stabilita, l’usuraio applicava una penale pari a 100 euro al giorno per i prestiti di 10.000 euro, e 50 euro al giorno per quelli minori; per ulteriori interessi maturati chiedeva inoltre l’emissione di un assegno a copertura del credito vantato.
L’attività del Carcano, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, si basava anche sulla minaccia di far intervenire un fantomatico personaggio attivo sulla piazza milanese per il recupero crediti qualora i “clienti” fossero insolventi.
L’arresto dei giorni scorsi, che ha spalancato le porte dei Miogni per il Carcano, ha dimostrato come il Varesotto e l’intero tessuto economicio lombardo sia tutt’altro che immune dal fenomeno dell’usura, un vero e proprio “cancro” per l’economia, come descritto dai militari. Nel solo 2006 le persone arrestate in regione con l’accusa di usura sono state 18, per un totale di 38 denunciati.
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